Di padre siciliano e madre napoletana, Marina Suma compie oggi 60 anni. E’ vissuta nel quartiere del Vomero. Il successo arrivò con “Sapore di mare” di Carlo Vanzina

Di padre siciliano e madre napoletana, Marina Suma compie oggi 6’0 anni. E’ vissuta nel quartiere del Vomero, dopo i primi passi nella moda, debutta nel 1981 con il film Le occasioni di Rosa diretto da Salvatore Piscicelli, vincendo il David di Donatello per la migliore attrice esordiente e il Nastro d’argento nella stessa categoria.

Il successo popolare arriva però con Sapore di mare di Carlo Vanzina, cui faranno seguito altre commedie come Dio li fa poi li accoppia accanto a Johnny Dorelli e Sing Sing al fianco di Adriano CelentanoCuori nella tormenta (con Carlo Verdone e Lello Arena) e Un ragazzo e una ragazza (con Jerry Calà) affermano definitivamente il personaggio di Marina Suma nel mondo della commedia italiana. Un cambio di “registro” avviene proprio dopo questi due film quando la Suma torna a recitare in ruoli drammatici come nel musicale Blues metropolitano (diretto dal suo scopritore Piscicelli). Nel 1987 passa al thriller con Una donna da scoprire di Riccardo Sesani e con Caramelle da uno sconosciuto di Franco Ferrini. Da ricordare poi Sicilian Connection di Tonino ValeriiMalesh, opera prima di Angelo Cannavacciuolo, e il ritorno alla commedia con Cambiamento d’aria, di Giuseppe Gargiulo (1989), Dark bar di Stelio Fiorenza (1989), L’ultima scena di Nino Russo (1989), Infelici e contenti di Neri Parenti al fianco di Ezio Greggio e Renato Pozzetto (1992), Fiori di zucca di Stefano Pomilla (1998), The skitour di C.M. Faudan (2000) e Un uomo a perdere di W. Toschi.

Nel 1994, a Roma, torna sulle passerelle sfilando per la stilista Chiara Boni. Nel 2003 Arnolfo Petri le affida il ruolo da protagonista in Yerma di Federico García Lorca, con cui vince la Nike per il Teatro come “migliore attrice protagonista”. Nel 2003 torna al cinema d’autore con Pater familias, diretto da Francesco Patierno. Nel 2005 prende parte come concorrente al reality game di Rai 1 Ritorno al presente, condotto da Carlo Conti. Nel 2007 recita come protagonista nella fiction Donne assassine, in onda su Fox Crime. Nel 2008 partecipa alla trasmissione televisiva I migliori anni, condotta da Carlo Conti su Rai 1. Nel 2009 è in tournée teatrale in 40 città italiane come protagonista di Pene d’amor perdute di William Shakespeare, per la regia di Stefano Artissunch.

Nel 2012 è protagonista in Stella di mare, corto diretto da Salvatore Arimatea su un soggetto di Gabriella Sorti, ambientato nelle isole Eolie con il coinvolgimento di due attori down e prodotto dall’associazione Siddharte in collaborazione con l’associazione italiana Persone Down. Per questo ruolo si aggiudica il premio Mare Festival 2012. Nel 2012 è nuovamente in teatro come protagonista, diretta dal regista Luca Nasuto nel dramma storico Nina Scarabattola, incentrato sulle vicende dell’8 settembre 1943. Collabora con il SalinaDocFest. Nel 2013 recita in Io è morto del regista romano Alberto de Venezia, film presentato al Festival di Venezia nella sezione “Orizzonti”. Ritorna al cinema come protagonista nel film Ballando il silenzio di Salvatore Arimatea, uscito nel 2015 grazie alla collaborazione con l’Associazione italiana persone down e il Centro Studi Diodoro. Tra gli altri interpreti della pellicola, ambientata nel mondo del tango, vi sono Sandra MiloFioretta Mari e Mario Opinato. Nel settembre 2015 partecipa a Palermo allo spettacolo teatrale In Nomine Maris, scritto dall’attore e autore palermitano Vito Benicio Zingales, con il quale gira l’omonimo cortometraggio, per la regia di Giuseppe Celesia.

Nel 2003 dopo un periodo difficile, desiderosa di maternità, annunciò di voler intraprendere il percorso della fecondazione artificiale eterologa (da seme di donatore ignoto), ma proprio l’anno successivo la legge 40 sulla procreazione assistita vietò questo tipo di fecondazione.

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