Torna nuovamente in carcere Felice Maniero, il boss della Mala del Brenta. E’ stato arrestato per maltrattamenti nei confronti della compagna

 Il boss della Mala del Brenta, Felice Maniero, residente a Brescia con un nuovo nome, e’ stato arrestato ieri mattina per maltrattamenti nei confronti della compagna. La notizia e’ riportata dal Giornale di Brescia.   L’ordinanza di custodia cautelare per “Faccia d’angelo”, da sempre il soprannome di Maniero, e’ stata firmata giovedi’ dal gip di Brescia. Le manette sono scattate secondo il nuovo Codice rosso, la legge introdotta ad agosto e che garantisce un canale privilegiato per le donne che subiscono violenza. Ora e’ in cella a Bergamo.

Dal 23 agosto 2010 tornò in libertà, con una nuova identità, dopo la scadenza dell’ultima misura restrittiva nei suoi confronti. Possedeva e lavorava, assieme al figlio, in un’azienda che si occupava di depurazione di acque, la Anyaquae, che godeva di certificazioni e commesse pubbliche. L’azienda fallì nel 2016 in seguito alla scoperta da parte dell’ASL di valori d’arsenico fuori norma nel sistema di depurazione delle casette per l’acqua pubblica.

Felice Maniero, sarebbe scoppiato in lacrime davanti agli agenti che lo hanno ammanettato dando seguito alla ordinanza del gip di Brescia. Agli agenti ha chiesto di non portarlo in cella perche’ non voleva farsi vedere cosi’ dalla figlia di 18 anni a cui e’ molto legato. A denunciarlo e’ stata la compagna che ha raccontato di continui litigi e maltrattamenti fisici e psicologici che avrebbe subito da parte di chi ha alle spalle una ben nota carriera criminale provocando stati di ansia e agitazione. A Brescia Felice Maniero si era dedicato all’imprenditoria nel campo della depurazione delle acque aprendo anche una societa’ con il figlio illegittimo.

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