Catalogna: oltre 30 arresti e 89 feriti negli scontri con la Polizia. Rilasciato un fotoreporter de “El Pais” che era stato arrestato mentre riprendeva gli scontri. Governo, “Fermezza contro le violenze”

 Almeno 31 persone sono state arrestate e 89 sono rimaste ferite negli scontro con la polizia in Catalogna. E’ questo l’ultimo bilancio della giornata reso noto dai Mossos d’Esquadra. Quanto ai feriti, 60 sono stati registrati a Barcellona, 12 a Girona, 6 a Tarragona e 6 a Lleida.

E’ stato rilasciato Albert Garcia, il fotoreporter del quotidiano spagnolo El Pais, che era stato fermato nella notte dalla polizia mentre seguiva gli scontri a Barcellona. L’uomo, che aveva addosso segnali che lo identificavano come ‘stampa’, e’ stato immobilizzato a terra da una mezzo dozzina di agenti mentre cercava di riprendere l’arresto di un giovane. Ammanettato, e’ stato caricato su un pulmino e portato via; nel frattempo gli agenti cercavano di impedivano ai colleghi del fotoreporter di riprendere quanto stava accadendo. Garcia e’ a Barcellona da lunedi’ per seguire le proteste nella citta’ catalana dopo la sentenza di condanna della Corte Suprema nei confronti dei leader indipendenti. Negli scontri di questa notte in tutta la regione, in 31 sono stati arrestati e 89 sono rimasti feriti.

Portavoce Sanchez, “da governo fermezza contro violenze”: Di fronte alle violenze in Catalogna, dopo la sentenza di condanna contro i leader indipendentisti catalani, il governo spagnolo risponde con “l’applicazione proporzionata della legge e con fermezza democratica”. Cosi’ ha affermato, in un’intervista a ‘La Repubblica’, Isabel Celaa’, ministra portavoce del governo socialista spagnolo di Pedro Sanchez. “Negli ultimi giorni abbiamo assistito a fatti molto spiacevoli, portati avanti da gruppi minoritari ma coordinati per agire in modo violento. Stiamo rispondendo come qualunque Stato democratico e di diritto, con le forze di polizia”, ha sottolineato. “Ci aspettavamo una grande reazione emotiva in vista della sentenza. Ora, dopo le condanne, la dobbiamo gestire”, ha aggiunto, rimarcando che “in questo momento siamo garanti della liberta’ e della sicurezza di tutti i cittadini spagnoli”. Guardando alle prossime elezioni, Celaa’ si e’ detta convinta che bisogna “fare di tutto perche’ il 10 novembre ci sia un governo forte, sostenibile, coerente, per guidare la Spagna nei prossimi 4 anni”.

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