Mauro Mitilini, un eroe campano ucciso dalla Banda della Uno Bianca all’età di 21 anni. Medaglia d’Oro al Valor Civile, avrebbe compiuto ieri 50 anni

Mauro Mitilini è uno degli eroi della Campania. Lo ricordiamo perchè ieri avrebbe compiuto 50 anni, ma la sua vita fu spezzata dalla criminalità organizzata all’età di 21 anni. Si tratta di un Carabiniere Arruolatosi nell’Arma il 14 febbraio del 1990. Dopo aver svolto il previsto corso d’istruzione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, venne promosso Carabiniere il successivo 18 agosto e destinato, in data 5 ottobre 1990, alla Stazione Carabinieri di Bologna Porta Lame dove prestò servizio fino al tragico 4 gennaio 1991, giorno in cui compì l’atto di valore a seguito del quale gli venne concessa la Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” con la seguente motivazione: “Componente di pattuglia in servizio notturno di vigilanza insieme ad altri due pari grado, veniva proditoriamente fatto segno ad improvvisa azione di fuoco da parte di tre malviventi e, nonostante le ferite mortali, reagiva con l’arma in dotazione prima di accasciarsi al suolo esanime. Nobile esempio di altissimo senso del dovere e non comune ardimento portati fino all’estremo sacrificio”. Bologna, 4 gennaio 1991.

Alla sua memoria è intitolata, dal 16 marzo 2010, la Caserma sede del Comando Stazione Carabinieri di Crespellano (BO). La città natale di Casoria, invece, gli ha dedicato strade ed edifici, tra cui un istituto comprensivo scolastico, per non dimenticare mai il proprio concittadino, ricordandolo ogni anno nell’anniversario della strage, il 4 gennaio.

LE DURE PAROLE DEL PAPA’, QUANDO LO SCORSO ANNO FU LIBERATO UNO DEI KILLER:  “Oggi, con tutti i benefici già concessi ai componenti di questa efferata banda, come padre di un carabiniere che ha dato la propria vita per difendere la collettività, mi sento tradito da questo Stato’’. Parole durissime quelle di Gennaro Mitilini, il padre di Mauro, uno dei tre giovani carabinieri trucidati il 4 gennaio 1991 dai killer della Banda della Uno Bianca in quella che è passata alla storia come la strage del Pilastro. Gennaro Mitilini lo scorso anno scrisse una lettera aperta alla stampa all’indomani della liberazione di Marino Occhipinti, ex poliziotto della banda guidata dai fratelli Savi, condannato all’ergastolo per l’omicidio della guardia giurata Carlo Beccari. Occhipinti, come ormai noto, ha ottenuto nei giorni scorsi la liberazione condizionale dopo 24 anni di carcere perché i giudici di sorveglianza Venezia hanno ritenuto autentico il suo pentimento. Oggi vive in provincia di Padova con la compagna e lavora per una cooperativa sociale.

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