Quote rosa in sella, dagli esperti l’ABC per un’estate su due ruote in sicurezza

Se fino a qualche anno fa le vacanze in moto erano appannaggio di uomini coraggiosi e solitari, ora sono le donne ad esser pronte per affrontare avventure in continuo divenire e cambi di rotta. Non serve per forza compiere grandi imprese, come quella messa a segno da Elspeth Beard, prima donna al mondo a fare il giro del mondo su due ruote macinando 80.000 km in tre anni, per assaporare quel senso di assoluta libertà e indipendenza che solo le due ruote sanno regalare. È necessario però tenere sempre bene a mente le regole base degli esperti per non rovinarsi le vacanze: A di abbigliamento, capi tecnici con protezioni certificate, B come buon senso, rispetto del codice della strada, C per controlli, checkup della moto prima di mettersi in viaggio. I mesi estivi sono infatti il periodo con il maggior numero di incidenti stradali secondo gli ultimi dati ACI-ISTAT; in particolare è agosto quello in cui si verificano gli incidenti più gravi a causa del maggior numero di autovetture in circolazione in occasione delle vacanze estive. Ma a premiare l’impegno del gentil sesso ci pensa una ricerca americana condotta dal Motorcycle Industry Council secondo la quale le motocicliste sono più disciplinate rispetto alla loro controparte maschile: sono infatti il 60% quelle che seguono un corso di sicurezza in moto contro il 42% degli uomini. Numeri in linea con i dati rilevati nel primo semestre di attività da BikerX, la scuola di guida sicura dedicata al mondo delle due ruote, che ha riscontrato un particolare successo di pubblico giovane e femminile tra gli iscritti, con oltre due terzi dei partecipanti donne.

“A sei mesi dal lancio della start up, non possiamo che ritenerci soddisfatti – spiega Eliana Macrì, presidente di BikerX – Sono tanti gli appassionati di due ruote provenienti da tutta Italia che hanno sperimentato il metodo BikerX e, come mi auspicavo, la risposta positiva del mondo femminile e dei giovani non si è fatta attendere: due terzi dei partecipanti sono donne mentre i giovani sotto i 18 anni rappresentano il 10%. Un dato, quest’ultimo, indice di una crescente sensibilità da parte dei genitori sul tema della sicurezza stradale dei figli. Omogenea invece la partecipazione ai corsi che si dividono tra base e avanzato. Una scuola aperta a tutti, dinamica e professionale, che consente di coltivare la passione per le due ruote e al tempo stesso ricevere le corrette nozioni per guidare in sicurezza grazie al nutrito parco moto a disposizione degli allievi. E per chi ancora non avesse testato il metodo BikerX, l’appuntamento è fissato per fine agosto a Bergamo in occasione della Festa Bikers dove dal 21 al 25 sarà possibile cimentarsi in test e prove di guida con i nostri istruttori FMI.”

Se nel 1990 per il Road Safety Insurance Institute erano solo il 6% le donne a possedere una moto, oggi il Motorcycle Industry Council ha rilevato un incremento del 20% come riportato da Forbes. Inoltre, sempre secondo il MIC, le donne investono più soldi per il mantenimento della fedele amica e per l’acquisto di accessori: 574 dollari all’anno contro la spesa media degli uomini di 497 dollari. Questa tendenza trova fondamento nella grande crescita nel segmento aftermarket per le donne con più equipaggiamenti specifici e personalizzati. Ed è proprio all’abbigliamento che, soprattutto in estate, bisogna porre attenzione trovando il giusto compromesso tra l’acquazzone dietro l’angolo e il solleone in fronte. “Chi meglio delle donne sa che per ogni occasione bisogna indossare il giusto outfit – spiegano Andrea Toumaniantz e Benedetto Cattaneo, istruttori FMI (Federazione Motociclistica Italiana) – E mai come quando si va in moto questa regola è d’oro per garantire la massima sicurezza. Il consiglio è di optare per abiti realizzati con materiale tecnico, studiati appositamente per la stagione estiva e dotati di protezioni certificate. Massima attenzione al casco: il 9,1% dei motociclisti coinvolti in incidenti lo perde nell’impatto perché allacciato male. Fondamentale è anche controllare lo stato di salute della vostra compagna di viaggi attraverso un’attenta manutenzione e periodici controlli di pneumatici e catena. Non bisogna infine dimenticare che nel 70% dei casi la causa primaria d’incidente è l’errore umano da parte del conducente del veicolo dovuto alla mancanza di percezione della moto e alla distrazione. Prestare quindi la massima attenzione in moto e usare il buon senso non è solo un consiglio ma un accorgimento che può salvare la vita.”

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