Trasporto pubblico Atc a Capri, sindacato all’attacco: “Una situazione al limite della decenza, occorre l’intervento di Regione e Comuni”

Dura dichiarazione di protesta da parte dell’Usb, il sindacato che raggruppa il maggior numero di lavoratori dell’Atc, l’azienda che gestisce l’autotrasporto pubblico a Capri al centro di polemiche e contestazioni per i continui disagi, tra stop improvvisi, bus in panne e servizio inadeguato, ampiamente documentati dai video girati dagli utenti.

Una situazione al limite della decenza”, sbotta Adolfo Vallini, dell’esecutivo provinciale Usb. “La Regione Campania, nell’interesse dei cittadini, ha il dovere – prosegue l’esponente sindacale – di fare una operazione verità sui gravi disservizi che da mesi affliggono il trasporto pubblico sull’isola azzurra. Siamo stanchi di ascoltare i soliti annunci da parte dell’Atc sull’acquisto dei bus senza un chiaro piano industriale in cui vengano illustrate, chiaramente, le risorse che mette a disposizione. Le amministrazioni comunali di Capri e Anacapri dovrebbero convocare le parti e programmare interventi tesi a garantire un trasporto pubblico efficiente ed efficace, integrato ed ecosostenibile nel rispetto del territorio e della salute pubblica. A fronte di un costo del biglietto di 2 euro i cittadini ricevono un servizio da quarto mondo. L’isola di Capri, famosa nel mondo, meriterebbe un trasporto pubblico all’altezza delle migliori capitali europee, attraverso una offerta di corse capace di garantire adeguate condizioni di comfort e sicurezza dell’esercizio”, conclude Vallini.

Gli autisti, intanto, insieme all’organizzazione sindacale, stanno valutando nuove azioni di scioperi.

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