Il film ‘Bohemian Rhapsody’ dedicato ai Queen ha vinto il maggior numero di premi Oscar nella notte di Los Angeles

Il film ‘Bohemian Rhapsody’ dedicato ai Queen ha vinto il maggior numero di premi Oscar nella notte di Los Angelese, ben 4, ma il suo regista, Bryan Singer, non e’ stato nemmeno nominato. La pellicola ha vinto la statuetta per il miglior attore protagonista grazie all’interpretazione di Rami Malek, per il miglior montaggio affidato a John Ottman, per il miglior sonoro realizzato da Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali e quella per il miglior montaggio sonoro a cura di John Warhurst e Nina Hartstone. ‘Bohemian Rhapsody’ non ha ottenuto l’ambito riconoscimento di miglior film, mentre il suo regista e’ stato “licenziato dalla produzione” poche settimane prima del completamento delle riprese, affidate poi a Dexter Fletcher. Durante la cerimonia, nessuno dei vincitori ha ringraziato Singer, accusato a gennaio di molestie sessuali, prontamente negate dal regista. Restio a esprimersi riguardo al cineasta e alle ragioni del suo addio alla pellicola, mai chiarite nel dettaglio, in un’intervista rilasciata due settimane fa a Hollywood reporter, il premio Oscar Rami Malek, primo arabo americano a ottenere una statuetta dall’Academy, ha detto che il licenziamento di Bryan Singer “doveva succedere ed e’ successo”. “Tutti meritano una voce e chiunque voglia parlare di quello che e’ successo con Bryan merita che la sua voce venga ascoltata”.

 

Rami Malek primo arabo americano a vincere come miglior attore

Grazie alla sua interpretazione di Freddie Mercury in ‘Bohemian Rhapsody’ di Bryan Singer, Rami Malek e’ diventato il primo arabo americano a vincere l’Oscar come Miglior attore. “Sono il figlio di immigrati egiziani, americano di seconda generazione, non ero la scelta piu’ ovvia ma a quanto pare ha funzionato”, ha dichiarato l’attore 37enne, che ha poi ringraziato anche i Queen per il supporto che hanno dato alla pellicola. “Mia mamma e’ in sala: ti voglio bene. Mio papa’ mi sta guardando dall’alto”, ha detto Malek nel discorso, aggiungendo poi: “Abbiamo fatto un film su un uomo gay immigrato. Sono figlio di indiani, americano di prima generazione. Abbiamo bisogno di piu’ storie come questa”. Non e’ mancato il ringraziamento alla fidanzata Lucy Boynton, conosciuta sul set del film: “Sei un’attrice incredibilmente talentuosa e mi hai rubato il cuore”. Il grande pubblico associa il nome e il volto di Rami Malek a Elliot Alderson, l’hacker protagonista della serie televisiva ‘Mr. Robot’, oppure a quello di Ahkmenrah nella saga ‘Una notte al museo’. Rami Malek nasce il 12 maggio 1980 a Los Angeles. I suoi genitori sono di origine egiziana, tant’e’ che la sua prima lingua e’ l’arabo. La sua infanzia non e’ una delle piu’ semplici, soprattutto a scuola dove viene escluso dai suoi compagni per vie delle sue origini. Gia’ negli anni della High school, a Sherman Oaks, frequenta corsi di teatro musicale.

Nel 2003 consegue il Bachelor of Fine Arts all’universita’ di Evansville. All’inizio Malek soffre di depressione a causa dei rifiuti ricevuti da molte case di produzione. La strada del successo per Malek non e’ affatto semplice: per poter seguire i suoi sogni, l’attore deve lavorare in vari ristoranti e pizzerie come fattorino e cameriere. “Attaccavo con lo scotch la mia foto e il mio curriculum sui cartoni delle pizze – ha confessato Malek settimanale statunitense People – e se qualcuno sembrava anche solo lontanamente far parte dell’industria cinematografica, continuavo a inviarglieli per anni”. Malek ha aggiunto: “Morivo dalla voglia di avere un ruolo da attore. Questo e’ ancora piu’ straordinario di quanto mi potessi mai immaginare nella mia vita. Non ho mai pensato che sarei stato nella posizione di avere la mia faccia accanto a quella di tutti questi straordinari attori”. Le sue prime comparse televisive furono in ‘Una mamma per amica’ (2004), ‘Over There’ (2005) e ‘Medium’ (2005). Il primo ruolo fisso per Malek arriva nel 2005, quando interpreta Kenny nella sitcom ‘The War at home’. Il battesimo del cinema, invece, avviene l’anno seguente: in ‘Una notte al museo’, con Ben Stiller, interpreta il faraone Ahkmenrah. Nel corso della sua carriera, Malek ha vinto oltre al premio Oscar 2019, un Bafta, un Golden Globe, un Emmy, un Satellite e uno Screen Actors Guild Award.

 

 

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