Brutta figura per le forze militari USA: l’Iran avrebbe preso il controllo dei droni americani attivi tra Siria e Iraq

La Repubblica islamica dell’Iran avrebbe preso il controllo di sette-otto droni americani attivi tra Siria e Iraq, dopo essere riuscita a penetrare con successo nel sistema informatico del Comando centrale statunitense. Lo ha annunciato all’agenzia iraniana Fars il comandante delle Forze aeree dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc), generale Amir Ali Hajizadeh. “I droni che volavano costantemente tra Siria e Iraq sono stati portati sotto il nostro controllo. Ora il loro sistema informatico e’ in fase di monitoraggio, potremmo giungere presto a capire come funziona”, ha detto Hajizadeh. L’agenzia Fars ha anche diffuso alcuni video che mostrerebbero la cattura dei droni in Siria. In uno in particolare, ripreso anche dalle agenzie libanesi Al Akbar e Al Mayadeen (entrambe vicine ad Hezbollah, alleato iraniano in Libano, ndr), si vede un velivolo senza pilota iniziare a mostrare segni di malfunzionamento durante la sua crociera – presumibilmente a causa dell’infiltrazione dei tecnici dei Pasdaran – per poi atterrare in modo scomposto in un’area desertica a circa 10 km dalla sua base. Il drone sarebbe poi stato distrutto da un aereo americano.

La portavoce del Pentagono, comandante Rebecca Rebarich, ha dichiarato di essere “al corrente della notizia”, e di non avere nulla da aggiungere in merito. L’Iran sviluppa droni in autonomia sin dagli anni ’80, grazie alla capacita’ di realizzare repliche dei modelli americani catturati nel tempo. Negli ultimi anni gli iraniani gia’ altre volte sono riusciti a prendere il controllo di droni americani. Il caso piu’ eclatante e’ quello del 2011, quando nei dintorni della citta’ iraniana di Kashmar, nel Nord-Est del paese, l’Unita’ per la guerra elettronica dei Guardiani della rivoluzione catturo’ – lasciandolo intatto – uno stealth RQ-170 della Lockheed Martin. Negli anni successivi gli ingegneri iraniani avrebbero estratto la tecnologia dell’RQ-170 per realizzare un modello molto simile, denominato Saegheh, in grado di usare missili di precisione, la cui inaugurazione ufficiale e’ avvenuta ad ottobre 2016. 

Condividi:
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
    2
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *