Francia: sei anni fa la strage di Charlie Hebdo. A Parigi un sobrio tributo alle vittime

Sei anni dopo, giovedì mattina a Parigi si è tenuto un sobrio tributo alle vittime degli attacchi del gennaio 2015 a Charlie Hebdo e all’Hyper Cacher, A questa breve cerimonia hanno preso parte una ventina di personalità, tra cui il direttore di Charlie Hebdo, Riss, il ministro dell’Interno Gérald Darmanin, il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, François Hollande, presidente all’epoca degli attentati. Il corteo, limitato in particolare a causa dell’epidemia di Covid-19 e protetto da una grande forza di polizia, si è riunito per la prima volta intorno alle 11:00 in rue Nicolas-Appert, nell’11 ° arrondissement, di fronte agli ex locali di Charlie Hebdo dove, sei anni prima, i fratelli Saïd e Cherif Kouachi avevano freddamente ucciso 11 persone, tra cui figure emblematiche del quotidiano come il regista e disegnatore Charb, i fumettisti Cabu, Wolinski, Honoré, Tignous, il l’economista Bernard Maris o la giornalista e psichiatra Elsa Cayat. Il corteo si è poi riunito un po oltre, nel Boulevard Richard-Lenoir, dove i due assalitori, venuti per “vendicare il profeta” Maometto che era stato messo in una caricatura a Charlie Hebdo, hanno ucciso la loro dodicesima vittima, un poliziotto, Ahmed Merabet, prima di fuggire (verranno uccisi due giorni dopo dalla polizia di Seine-et-Marne). I tributi si sono conclusi poco prima di mezzogiorno presso il negozio Hyper Cacher alla Porte de Vincennes, dove sono stati elencati i nomi delle quattro vittime, uccise il 9 gennaio da Amedy Coulibaly, legato ai Kouachi .

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