Controlli dei carabinieri del Nas in 1.161 Rsa (residenze sanitarie per anziani), irregolarità in 1 su 5. 265 denunce e 18 attività chiuse o sequestrate

Un settore cruciale dei controlli dei carabinieri del NAS nell’ultimo periodo estivo sono state le strutture sanitarie destinate all’emergenza-urgenza e all’accoglienza di anziani e disabili (Rsa e case di riposo), che nella stagione estiva registrano un incremento della domanda che può favorire un abbassamento dei livelli assistenziali e della qualità nell’erogazione dei servizi, tra cui un illecito aumento dei posti letto e una diminuzione del numero di operatori e della loro qualifica professionale. Agli ordinari accertamenti, si è aggiunta una vasta azione di prevenzione e verifica sulla corretta applicazione delle misure di contenimento alla diffusione epidemica da COVID-19, sia nell’ambito della gestione organizzativa e procedurale, sia sulla formazione degli operatori anche circa il possesso e uso dei Dispositivi di Protezione Individuale, elementi essenziali per tutelare la salute degli anziani e dei disabili, tra i più esposti alle conseguenze della malattia. Nel corso della campagna “Estate Tranquilla 2020” – il cui bilancio è stato presentato oggi dal ministro della Salute Roberto Speranza – sono state eseguite 1.161 ispezioni, svolte senza preavviso, specie nei giorni festivi e in orari serali/notturni, per prevenire o individuare carenze assistenziali e possibili episodi di assenteismo e abbandono di persona: sono stati deferiti all’autorità giudiziaria complessivamente 131 gestori e dipendenti di cliniche private e convenzionate, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia, ritenuti responsabili, a vario titolo, di mancata assistenza e abbandono di incapace (13%), esercizio abusivo della professione sanitaria (12%), detenzione di farmaci scaduti (2%), maltrattamenti (5%), irregolarità in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Altre 206 irregolarità (44%) di natura amministrativa sono state rilevate per carenze strutturali e disorganizzazione degli spazi comuni e delle camere, a volte utilizzate oltre il limite della capienza per aumentarne indebitamente il numero di posti letto. Nei controlli sono state individuate 208 attività non conformi alle normative, il 18% delle controllate, circa una su cinque, delle quali 18 chiuse o sequestrate perchè risultate gravemente irregolari o addirittura totalmente abusive. 265 i segnalati all’autorità giudiziaria.

 

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