Al Cardarelli di Napoli impiantata una protesi biodegrabile al pancreas, il direttore generale Longo: “L’assistenza di altissima qualità non si è mai fermata”
Operata a 77 anni con l’innesto di una protesi biodegradabile, così da non dover procedere ad un secondo accesso per la rimozione della protesi, intervento che avrebbe potuto esporre la paziente a un maggior rischio e avrebbe comportato anche ulteriori spese per il sistema sanitario. È successo per la prima volta in Campania all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove l’equipe guidata da Giovanni Lombardi, direttore dell’Unità Operativa Complessa di gastroenterologia ed endoscopia digestiva, è intervenuta su una paziente inviata dal Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. “L’intervento – ha spiegato Lombardi – non produce alcuna cicatrice, si entra infatti dalla bocca e si arriva sino al duodeno. A quel punto l’endoscopio viene guidato nella papilla che secerne sia la bile che proviene da fegato e colecisti, sia il succo pancreatico. Abbiamo poi inserito la protesi biodegradabile per proteggere la paziente dalla possibilità di una pancreatite”. “Il Cardarelli – hanno sottolineato il direttore generale Giuseppe Longo e il direttore sanitario Giuseppe Russo – si dimostra, ancora una volta, un Hub di riferimento per procedure molto complesse. E questo è ancor più importante se avviene nel pieno di una pandemia perché è il segno tangibile di un’assistenza di altissima qualità che nonostante tutto non solo non si è mai fermata, ma addirittura segna risultati mai raggiunti in precedenza”.
