Covid-19, in Europa il trend è allarmante, i numeri siano monito per tutti. Un funzionario dell’Oms: “In ultime due settimane +10% in più della metà dei Paesi”

 “Quella che si sta verificando in Europa è una situazione molto grave” poiché i casi settimanali di Covid-19 “hanno superato quelli confermati al tempo in cui la pandemia ha colpito per la prima volta nello scorso mese di marzo”. E’ quanto ha detto oggi il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Hans Kluge, in un briefing sulla situazione della pandemia nel Vecchio Continente. Secondo Kluge, “più della metà dei paesi dell’Europa hanno registrato un aumento dei contagi superiore al 10% nelle ultime due settimane”. In particolare, ha proseguito il funzionario dell’Oms, “in sette Paese l’aumento è stato pari a più del doppio”. Si tratta, ha aggiunto Kluge, di una situazione che disegna “un trend allarmante”, che deve rappresentare “un monito per tutti” nel contrasto alla diffusione del virus.

Kluge ha spiegato che “la scorsa settimana il bilancio settimanale dei contagi ha superato i 300mila casi” in Europa. Si tratta di un trend inverso a quello a cui si è assistito “in primavera e all’inizio dell’estate”, ha fatto notare il direttore dell’Oms Europa. In quel periodo, infatti, “abbiamo potuto assistere all’impatto avuto dalle rigide misure adottate” dai singoli paesi. “I nostri sforzi e i nostri sacrifici erano stati ripagati e nello scorso mese di giugno i casi di infezione avevano toccato il loro minimo storico”, ha aggiunto Kluge. A settembre, però, la situazione è cambiata. “Sebbene i numeri” attuali “mostrino una migliore capacità di testing, confermano anche tassi di trasmissione allarmanti in tutta la regione”, ha commentato. 

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