Da una promettente carriera sportiva al cinema e alla tv….tanti auguri a Raoul Bova
Nasce a Roma il 14 agosto 1971 da genitori di origini calabresi (il padre Giuseppe era di Roccella Jonica) e campane (la madre Rosa era di Acerra). Dopo essersi diplomato all’Istituto Magistrale Jean-Jacques Rousseau, si iscrive all’ISEF, ma abbandona gli studi prima della fine dei corsi. Nel frattempo comincia la sua carriera sportiva nella piscina dell’Aurelia Nuoto vincendo, a 15 anni, il campionato italiano giovanile nei 100 metri dorso. La carriera sportiva si rivela, però, avara di successi, spingendolo ad abbandonare l’agonismo. A 21 anni presta servizio militare nel corpo dei Bersaglieri, dove esercita l’incarico di istruttore di nuoto, presso la scuola sottufficiali dell’esercito. Nel 1991 inizia la sua carriera televisiva come “aiutante” del programma Scommettiamo che…?[senza fonte] quindi esordisce sul grande schermo nel 1992 con una piccola parte, scelto da Fiorenzo Senese, nel film Mutande pazze per la regia di Roberto D’Agostino. Nello stesso anno lavora nella miniserie TV di Rai Uno Una storia italiana, diretta da Stefano Reali, biografia dei fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, glorie del canottaggio italiano. Sempre nello stesso anno appare anche nel film Quando eravamo repressi, per la regia di Pino Quartullo.
