Covid-19, in Colombia 200.000 casi e circa 7.000 decessi, il presidente Duque: “Durerà almeno un anno”

L’epidemia di coronavirus sarà presente per “almeno un anno” in Colombia. Lo ha detto il presidente colombiano Ivan Duque, escludendo nell’immediato un allentamento anche minimo del lockdown nonostante il suo impatto negativo sull’economia. “Proteggere la salute e allo stesso tempo rilanciare l’attività, con il distanziamento sociale, è un dovere per il mondo intero, ancor più quando sappiamo quanto sia complicato rallentare la diffusione del Covid-19”, ha dichiarato Duque in un video diffuso su internet, citato dall’Afp. In effetti, ha continuato il presidente, “non esiste nessun vaccino o trattamento per questo virus che sarà presente per almeno un altro anno”. Con 50 milioni di abitanti, la Colombia ha superato la barra dei 200.000 casi ieri dall’apparizione del primo contagio il 6 marzo. Il numero di decessi dovrebbe superare a breve quota 7.000, rendendo la Colombia il quinto Paese più colpito in America Latina dietro Brasile, Messico, Perù e Cile.

 

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