Daniele Piombi avrebbe compiuto oggi 87 anni. Con la sua inconfondibile voce è stato un conduttore televisivo e radiofonico tra i più sobri, eleganti e professionali nella storia della radio e della televisione italiana
Daniele Piombi avrebbe compiuto oggi 87 anni. E’ stato un conduttore televisivo, conduttore radiofonico e autore televisivo italiano tra i più sobri, eleganti e professionali nella storia della radio e della televisione italiana. Nacque a San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, il 14 luglio 1933. Suo padre fu un istruttore del Ministero della pubblica istruzione mentre la madre era una professoressa. Di estrazione borghese, aveva anche un fratello, divenuto un noto avvocato. Dopo aver frequentato le scuole elementari a San Pietro, si trasferì a Reggio Emilia, a causa del lavoro del padre. Qui frequentò il liceo, poi si iscrisse alla facoltà di scienze politiche dell’Università di Firenze, avendo come docente di storia Giovanni Spadolini. Nel 1967 conobbe Mirella, sposata il 6 giugno 1980.
A partire dagli anni settanta Daniele Piombi, ha alternato alla conduzione di programmi RAI, molte esperienze sulle prime emittenti televisive private, per le quali, nel periodo di loro maggiore affermazione e diffusione, ha condotto anche cinque trasmissioni alla settimana. È apparso su Telebiella, la prima televisione privata italiana, nella prima metà degli anni settanta, e successivamente ha condotto alcuni programmi musicali su TV Koper-Capodistria, emittente slovena che trasmetteva anche in lingua italiana. Successivamente lavorò per Teletna, emittente catanese per la quale ha presentato ogni giovedì sera il programma Strapiombando, trasmissione fiume che iniziava alle ventuno e terminava alle due del mattino. L’emittente ed il programma erano visti in tutta la Sicilia, in Calabria e in parte della Tunisia. In un’intervista, Daniele Piombi dichiarò: fu un successo incredibile, in quelle zone riuscimmo a battere Mike Bongiorno e la Rai.
Morì a 83 anni, a Milano il 18 maggio 2017. Dopo i funerali milanesi,fu riportato in Emilia e tumulato nella cappella di famiglia nel cimitero di Boretto, comune d’origine del padre.
