Il sindaco della città tedesca di Gueterlosh contro l’azienda nuovo focolaio Covid, denunciate condizioni lavoro di “sistema di sub-sub-subappaltatori”

Il sindaco della città tedesca di Guetersloh, Henning Schulz, ha denunciato le cattive condizioni di lavoro del più grande produttore di carne tedesco che hanno favorito il nuovo focolaio di coronavirus. “I miei sentimenti vanno dalla rabbia alla tristezza allo sfinimento. Al momento stiamo facendo il massimo per risolvere la situazione”, ha detto Schulz alla Deutsche Welle. Oltre 1.500 dipendenti del mattatoio di Guetersloh del gruppo Tönnies sono risultati positivi al coronavirus, spingendo le autorità del Nord Reno Vestfalia a reintrodurre il lockdown nella città e nella vicina Warendorf. Le due località contano circa 628.000 abitanti. “Sono arrabbiato con l’azienda Tönnies. Sono arrabbiato con il sistema che c’è dietro – ha aggiunto il primo cittadino – sono arrabbiato con il sistema di sub-sub-subappaltatori che manca di ogni trasparenza”. Un sistema presente non solo in Germania, ha sottolineato Schulz, “ma in tutta Europa, che riguarda la raccolta di fiori e frutta, qualunque cosa, tulipani.. camionisti, e dobbiamo cambiarlo”. Un sistema che si basa sul ricorso alla manodopera a basso costo dei migranti, provenienti soprattutto dall’Est Europa per la Germania. Migranti che vivono in condizioni non igieniche. Ieri il ministro della Sanità del Nord Reno Vestfalia, Karl-Josef Laumann, ha dichiarato che questo modello di impresa non ha futuro, chiedendo di riformare le leggi federali: “Questo sistema è pessimo e non ha nulla a che fare con un mondo lavorativo umano”.

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