Coronavirus, il New York Times critica l’Italia: “Ritardi e incertezza, la confusione ha permesso al virus di diffondersi”

“La tragedia dell’Italia rappresenta un avvertimento per i vicini europei e per gli Stati Uniti”: bisogna “agire subito” e con decisione. E’ la considerazione che il New York Times fa in un lungo articolo in cui critica il mancato tempismo del governo italiano nel contenere l’epidemia da coronavirus. “Nonostante adesso abbiano adottato misure tra le piu’ dure – spiega il quotidiano newyorkese – all’inizio le autorita’ italiane hanno cercato di maneggiare con cautela quelle misure nel momento in cui cercavano di preservare le liberta’ civili e l’economia”. Ma la cronologia dei provvedimenti, scrive il Times, mostra “opportunita’ mancate e errori cruciali che hanno finito per lasciare il Paese nella situazione peggiore dalla Seconda Guerra mondiale”. Adesso, riconosce il giornale, sono stati presi provvedimenti che altri Paesi europei si accingono a seguire, ma resta la critica nei confronti del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha “cercato di sminuire la minaccia, creando confusione e un finto senso di sicurezza che ha permesso al virus di diffondersi”. Ma anche quando ha deciso di avviare il blocco nazionale, il governo ha “mancato di comunicare” quale fosse la vera pericolosita’ del virus, un atto che avrebbe convinto gli italiani a seguire le regole in modo piu’ rigoroso. “Non e’ facile in una democrazia liberale”, commenta il dirigente dell’Oms, Water Ricciardi. Ma per il coronavirus, aggiunge il giornale, “dieci giorni possono essere una vita”. Ed e’ questo ritardo, si augura il Times, che gli americani non devono ripetere.

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