Aperta un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo sulla morte del 62enne schiacciato da un albero a Napoli, si indaga sugli atti Comune-Ippodromo
Puntano ad acquisire la concessione, il documento che da qualche anno tiene collegati il Comune di Napoli e la società Ippodromi, che gestisce l’impianto di Agnano. È da qui, da questo documento che prende le mosse l’inchiesta sulla morte di Mohamed Boulhaziz, ucciso a 62 anni dal crollo di un cipresso domenica mattina. Indagine per omicidio colposo, che a questo punto potrebbe estendersi anche al crollo di altri alberi spezzati, a loro volta franati due giorni fa in diversi punti della città. Un fascicolo al momento contro ignoti, anche se è logico pensare che nelle prossime ore ci saranno le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Una svolta a garanzia di tutti, per consentire alle persone coinvolte di nominare consulenti e periti in vista di un probabile processo. Tutto ruota attorno alla concessione, al testo grazie al quale la società Ippodromi partenopei può gestire un pezzo di struttura comunale. Tutto sta a capire cosa viene specificato a proposito di quelle centinaia di fusti che adornano l’ippodromo di Agnano, dove ogni settimana si tiene un mercatino aperto a tutti. Come è noto, la società Ippodromi affida alla associazione «Mercante in fiera» l’allestimento di una sorta di show room all’aperto. Difficile immaginare che l’associazione si sia presa l’onere di curare l’arredo interno, a cominciare da quei fusti che da tempo abbelliscono l’area all’interno del recinto che ospita le gare di cavalli. (Rassegna stampa – fonte Il Mattino)
