Gli italiani festeggiano il Capodanno con il proprio animale, fa parte della famiglia e anche la paura dei rumori dei botti

Si sa che l’ultimo dell’anno si passa insieme agli affetti più cari e per gli italiani tra questi c’è il proprio pet.  Oltre l’81% sceglie infatti di festeggiare il Capodanno in casa con il proprio amico peloso. La motivazione maggiore è la convinzione che il proprio pet fa parte della famiglia (oltre il 98%) e anche perché il cane ha paura dei rumori dei botti (51%) Questo è il dato emerso dall’Osservatorio di Quattrozampeinfiera 2019, la rassegna “pet friendly” più famosa d’Italia che da anni effettua le indagini volte a comprendere le abitudini dei proprietari verso i loro amici pelosi. La ricerca è stata svolta a Padova, Milano, Roma, Torino e Napoli: le cinque tappe in cui è presente la manifestazione Quattrozampeinfiera. Anche quest’anno alcune città decideranno di evitare i botti di Capodanno mentre in altre questa discutibile tipologia di festeggiamento non mancherà. Ben il 72% degli intervistati non usa rimedi antipanico per il proprio pet.

“Un consiglio che noi diamo sempre ai nostri visitatori è di evitare di far scoppiare petardi – spiegano gli organizzatori di Quattrozampeinfiera – Quello che per pochi è un divertimento, per i nostri amici pelosi è terrore. Gli animali hanno un udito più sviluppato e i botti scatenano paura e panico inducendo reazioni incontrollate e pericolose. Cani e gatti fuggono, perdono l’orientamento e si smarriscono. Ultimamente moltissimi comuni hanno vietato di far esplodere fuochi pirotecnici o petardi. Un divieto che però dovrebbe essere rispettato non solo a Capodanno ma ogni giorno dell’anno. Anche questo contribuisce alla definizione di una città a misura di pet”. Quattrozampeinfiera è il più grande evento nazionale strutturato a 360°, e offre al pubblico una vasta area commerciale dedicata ai player di settore, numerose attività sportive gratuite da testare con i propri pet, serrati incontri e seminari tenuti da esperti rivolti alla cura e al benessere dell’animale per creare una migliore sintonia, numerose sfilate amatoriali e di moda, imperdibili spettacoli, un’“area solidale” a favore di associazioni animaliste per la difesa degli amici meno fortunati e tanto altro ancora.

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