Usa e Ue insieme per studiare l’innalzamento dei mari con i satelliti

Gli Stati Uniti e l’Europa stanno collaborando per avviare una missione decennale che prevede l’utilizzo di satelliti per studiare uno degli effetti principali del cambiamento climatico, come l’innalzamento del livello del mare. Chiamata Sentinel-6 / Jason CS, la missione verra’ guidata dalla Nasa e mira a rispondere a una precisa domanda: quanto aumenteranno i livelli dei mari della Terra entro il 2030? Per riuscire nell’impresa i satelliti saranno utilizzati per misurare quanto si innalzeranno livelli del mare nel corso del 2020 e la velocita’ con cui questo aumento si verifica. La missione raccogliera’ anche informazioni utili per le previsioni meteorologiche, i cambiamenti di temperatura nell’atmosfera e la raccolta di profili verticali ad alta risoluzione di temperatura e umidita’. In particolare, il progetto utilizzera’ due satelliti identici, Sentinel-6A e Sentinel-6B, che verranno lanciati a distanza di cinque anni. 

Entro il 2030, Sentinel-6 / Jason-CS aggiungeranno dati preziosi a quelli gia’ esistenti che forniranno alle agenzie la misura piu’ chiara e sensibile di come gli umani stanno cambiando il pianeta e il suo clima. “L’innalzamento del livello del mare globale e’, in un certo senso, la misura piu’ completa di come gli umani stanno cambiando il clima”, spiega Josh Willis, scienziato del progetto della missione presso il Jet Propulsion Laboratory della Nasa a Pasadena, in California. “Se ci pensate, l’innalzamento del livello del mare a livello globale significa che il 70 per cento della superficie terrestre sta diventando piu’ alta – il 70 per cento del pianeta sta cambiando forma e sta crescendo. Quindi sta cambiando – aggiunge – l’intero pianeta. Questo e’ cio’ che stiamo davvero misurando”. Sentinel-6 / Jason-CS segue le orme di altre quattro missioni satellitari statunitensi-europee – TOPEX / Poseidon e Jason-1, Ocean Surface Topography / Jason-2 e Jason-3 – che hanno misurato l’innalzamento del livello del mare negli ultimi tre decenni. Questi satelliti hanno acquisito dati che mostrano che gli oceani aumentano di quasi 3 centimetri ogni anno. L’ultima missione prendera’ il posto dei suoi predecessori, ma terra’ conto anche dei cambiamenti nella circolazione oceanica, della variabilita’ climatica come El Nino e La Nina e delle condizioni meteorologiche, inclusi uragani e tempeste. 

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