Napoli, genitori bimbi trapiantati all’attacco, lamentano una cattiva organizzazione nell’assistenza: “In Campania mai risolti i problemi che c’erano”

Lamentano una “cattiva organizzazione” dell’assistenza per i trapiantati in Campania: sono il Comitato dei genitori dei bimbi trapiantati di cuore cui si aggiungono anche gli adulti che si sono sottoposti a questo intervento. “La verità è che non sono stati veramente risolti i problemi che c’erano – denuncia in una nota Rosalba Pagano, mamma di una bimba trapiantata nel 2013 – Chi litigava è rimasto al suo posto, evidentemente sono ritenuti intoccabili”. A un mese dalla lettera-appello inviata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i genitori hanno sollecitato un incontro con i vertici della Direzione generale per la tutela della salute pubblica. “L’incontro è stato sollecitato da noi per emergenze oggettive – evidenziano nella nota – La richiesta era di un tavolo in cui tecnici, azienda e Regione avrebbero potuto mettere in atto immediatamente le misure previste dalla delibera regionale”. Una delibera con cui, come spiega la portavoce del Comitato, Dafne Palmieri, «la Regione Campania rinnova l’autorizzazione a fare i trapianti di cuore all’ospedale Monaldi, entrata in vigore 7 mesi e mezzo fa». «Eppure – conclude un’altra mamma, Mena – l’incontro non prevede la presenza dei tecnici»

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