Alimenti congelati venduti come se fossero freschi: blitz in Liguria, 10mila euro di multa

Brioches, prodotti di pasticceria congelati venduti come se fossero freschi, preparati al momento. Anche spuntini, alimenti da tavola fredda e focaccia. Poi ancora, mancanza delle documentazioni necessarie per poter ricevere e servire i clienti, ignorato rispetto del coprifuoco per chi gioca alle slot (che da ordinanza comunale significa chiudere le macchinette alle 21 di sera). In soldoni, una sfilza di locali pubblici, da Portofino a Rapallo, passando per Recco e Santa Margherita Ligure sono stati sanzionati dai carabinieri della compagnia di Santa Margherita. Un blitz che ha coinvolto i bar anche molto conosciuti nelle principali località turistiche del Levante. Il blitz in una notte. Nove bar sanzionati per un totale di 10 mila euro di multe. È questo il bilancio del blitz dei carabinieri andato in scena giovedì sera. I militari hanno passato al tappeto bar e locali aperitivi dal Golfo Paradiso, a Recco fino a Rapallo, passando per Portofino e Santa Margherita. E quello che hanno potuto riscontrare i carabinieri è di un territorio diviso in due parti: nelle aree di maggior prestigio turistico, le sanzioni hanno riguardato la somministrazione di alimenti venduti come freschi in realtà congelati. Privi di confezionamento e di relativi documenti. Nelle aree piu’ operose, le irregolarità hanno riguardato soprattutto la documentazione del bar e la mancata osservanzza delle disposizioni comunali in tema slot machine. La possibilità di giocare è limitata fino alle 21 di sera. Molti avventori erano intenti a pigiare, perdendo, i tasti della “macchinetta” ben oltre le nove di sera. A Portofino sono quattro le attività sanzionate. Cinque le restanti, una a Recco, due a Rapallo e due a Santa Margherita. Per la somministrazione di alimenti senza tracciabilità le sanzioni vanno da 600 euro a 3500 euro. Variano tra i 750 e i 4.500 euro invece le sanzioni per chi vende alimenti senza alcuna tracciabilità. In alcuni casi, i responsabili degli esercizi, hanno accusato i militari di danneggiare, con i controlli, il turismo. Anche se, controlli e sanzioni, si stanno moltiplicando nel Tigullio. I precedenti Appena un mese fa, la capitaneria di porto di Santa Margherita, ha sequestrato nel Tigullio quasi 450 chilogrammi di prodotti ittici elevando sanzioni per tredicimila euro. Sempre la guarida costiera, a fine agosto, con un blitz aveva multato alcuni ristoratori di San Fruttuoso per vendita di pesce sicuramente fresco, perché pescato nel mar Ligure, ma privo di documentazione.

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.