Rientrato in Italia il piccolo Alvin sequestrato dalla madre e portato in Siria, il piccolo ha riabbracciato il padre e le sorelle

E’ atterrato all’aeroporto di Fiumicino l’aereo che ha riportato in Italia il piccolo Alvin Berisha, il bambino sequestrato e portato via dall’Italia nel 2014 dalla madre Valbona Berisha, radicalizzata via web in Italia e divenuta foreign fighter, associandosi all’organizzazione terroristica dello Stato islamico. Il bimbo ha così potuto riabbracciare il padre e le sorelle.

E’ stato un incontro di “grande emozione” quello tra Alvin Berisha e le sue due sorelle. E’ avvenuto questa mattina all’aeroporto di Fiumicino dove era atterrato il volo Alitalia proveniente da Beirut che ha riportato in Italia, accompagnato da personale dello Scip, l’11enne albanese che la madre cinque anni fa aveva portato via dall’Italia per trasferirsi in Siria e unirsi al Califfato. Le due sorelle hanno ora 15 e 16 anni. A riferire di questo momento intenso e commovente e’ stata Maria Giuseppa Falcicchia, la dirigente dello Scip, organismo del Dipartimento della Pubblica sicurezza, che con i suoi collaboratori ha preso in consegna Alvin alla frontiera tra Siria e Libano per riportarlo in Italia e restituirlo all’affetto del padre e, appunto, delle due sorelle. Un racconto durante cui e’ emersa anche la commozione della stessa dirigente. In quegli attimi, in quell’abbracciarsi, “e’ stato evidente il bisogno di Alvin di avere per riferimento una figura femminile”.

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