Al Monaldi di Napoli apre il quinto centro di malattie neuromuscolari

Nascera’ all’interno dell’ospedale Monaldi di Napoli il quinto centro NeMO in Italia, una struttura ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolari, patologie fortemente invalidanti come la Sla, le distrofie muscolari e l’Artrofia muscolare spinale, che colpiscono 40mila persone a livello nazionale. Dopo i presidi gia’ operativi a Milano, Roma, Messina e Arenzano (Genova), sono stati inaugurati oggi, alla presenza del presidente della Regione Vincenzo De Luca, i lavori di ristrutturazione dell’area che ospitera’ il centro nel capoluogo campano, che dovrebbero concludersi entro la prossima primavera. In uno spazio di circa 1.100 metri quadrati potranno essere curati 2.000 pazienti all’anno, tra adulti e pediatrici, residenti in Campania o provenienti da altre regioni. Sono previsti 23 posti letto per la degenza ordinaria, di cui sei per accogliere i pazienti in eta’ pediatrica, mentre tre posti saranno riservati al Day hospital.

I balconi delle finestre saranno dedicati all’ortoterapia e sara’ allestito uno spazio nido per i piu’ piccoli. La persone saranno prese in carico dal momento del ricovero fino al ritorno a casa. “Dobbiamo smettere di far migrare le persone al Nord – dice il presidente del centro clinico Alberto Fontana – perche’ qui ci sono tutti gli ingredienti per affrontare le malattie neuromuscolari e fare la differenza nella qualita’ di vita dei pazienti e dei loro familiari”. Dell’assistenza si occupera’ un team multidisciplinare di specialisti ed esperti, con un nucleo centrale di tipo fisico-riabilitativo. “Potremo garantire assistenza qualificata a tanti pazienti anche grazie alla sinergia con centri di ricerca italiani ed esteri – spiega il direttore generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli, Maurizio Di Mauro – L’obiettivo e’ quello di promuovere il modello clinico-assistenziale di NeMO e diventare punto di riferimento per tutto il territorio campano”. Il centro dovrebbe essere operativo dopo l’estate del 2020, grazie all’investimento di due milioni per la ristrutturazione, messi a disposizione dalla fondazione Serena Onlus, ente gestore di NeMO (NeuroMuscular Omnicentre), imprenditori, fondazioni e associazioni di pazienti. “E’ importante che questa realta’ nasca in una struttura pubblica – fa notare Fontana – perche’ restera’ patrimonio di tutti”.

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