Due arresti, 6 denunciati in stato di libertà e 9 ordini di allontanamento, è il bilancio del controllo del territorio ferroviario in Campania da parte della polizia

Due persone arrestate, 6 denunciate in stato di libertà 3698 persone identificate e 16 contravvenzioni elevate di cui 9 al regolamento di Polizia Ferroviaria, nonché un sequestro amministrativo di un motoveicolo ai fini della confisca. Inoltre sono stati emessi 9 ordini di allontanamento dagli scali ferroviari di Napoli e Salerno in osservanza alle disposizioni in materia di sicurezza nelle città. Questi sono i dati registrati dall’attività di controllo del territorio effettuata negli ultimi giorni dal Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania con un impiego nei principali scali ferroviari della regione di 231 pattuglie nelle stazioni  e 64  a bordo treno. Nell’ambito di tale attività, tra le persone controllate presso l’archivio informatizzato delle Forze di Polizia, 708 sono risultate con precedenti penali e di Polizia; i due arresti, invece, sono stati eseguiti nei confronti di un cittadino rumeno, responsabile di rapina, e di un cittadino italiano evaso dagli arresti domiciliari. Inoltre gli agenti del Centro  Operativo Compartimentale hanno svolto un ruolo determinante nel  rintraccio di una minore allontanatasi da casa.

Nelle sue intenzioni doveva trattarsi di un colpo semplice e senza problemi. Ma nei fatti le cose sono andate molto diversamente ed R.V., trentenne cittadino rumeno, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato arrestato di poliziotti della Polfer che lo hanno praticamente salvato dal linciaggio. L’uomo era stato notato dagli agenti nella tarda mattinata di ieri mentre si aggirava nei pressi dell’ingresso della stazione centrale di Napoli. Il suo atteggiamento non è sfuggito agli investigatori della Polizia Ferroviaria che lo hanno immediatamente attenzionato. Non è trascorso molto tempo che R.V., avvistata una giovanissima studentessa universitaria, ha iniziato a seguirla fin quando, approfittando dell’istante favorevole, l’ha spinta con estrema violenza, impossessandosi nel contempo del telefono cellulare che la malcapitata custodiva nella tasca posteriore dello zaino. Attuato il suo piano criminoso, il rumeno si è dato precipitosamente alla fuga; dopo pochi metri, però, il pregiudicato è stato placcato da alcuni cittadini che avevano assistito alla scena e che, in un moto di rabbia, lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni, fermandosi solo alla vista dei poliziotti e dileguandosi prima del loro arrivo. Gli agenti della Polfer hanno quindi bloccato nuovamente il malfattore mentre tentava di darsi nuovamente alla fuga e lo hanno tratto in arresto per il reato di rapina.  Dopo le incombenze di rito, R.V. è stato associato alle camere di attesa della locale Questura e, giudicato questa mattina con rito direttissimo, è stato condannato alla pena di anni due di reclusione, 800 euro di multa e condotto agli arresti domiciliari.

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Torre Annunziata, intervenuti a bordo di un treno regionale per la presenza di un viaggiatore sprovvisto di titolo di viaggio, lo hanno controllato presso gli archivi interforze e lo hanno tratto in arresto per evasione. M.I. un pregiudicato trentunenne residente nel salernitano, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, si era arbitrariamente allontanato dal proprio domicilio, violando la misura detentiva.

Tratto in arresto, al pregiudicato., su disposizione del P.M. di turno presso il Tribunale di Torre Annunziata, è stata ripristinata la misura degli arresti domiciliari ma, ricondotto presso la dimora di Nocera Superiore (SA), è stato rifiutato dalla madre che non ha voluto più accoglierlo in casa. E’ stato necessario, pertanto, informare il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento il quale, tenuto conto della situazione di salute del reo, ha accolto la richiesta del difensore di fiducia di sostituire la misura degli arresti domiciliari con altra misura meno gravosa. Il GIP infatti ,ha applicato ad  M.I la misura cautelare dell’ obbligo di dimora nel comune di residenza, con l’obbligo di presentazione alla P.G.. Nella tarda mattinata di eri è salita tranquillamente in treno a Livorno, decisa a  raggiungere il padre a Pompei. Nulla di strano se non fosse per il fatto che a intraprendere questo viaggio sia stata una ragazzina di 12 anni i cui familiari erano all’oscuro di tutto. Quando la mamma  si è accorta dell’assenza della ragazza, si è rivolta al Commissariato di zona per denunciarne la scomparsa. Agli agenti ha riferito di non essere riuscita a rintracciarla ed ha ipotizzato che si stesse dirigendo a Pompei dove vive il papà.

Il personale di quell’ ufficio ha così contattato il centralino della Polizia Ferroviaria del capoluogo campano dando la descrizione della dodicenne. I poliziotti del Centro  Operativo Compartimentale della Polfer di Napoli hanno svolto un ruolo determinante nel  rintraccio della minore. Infatti si sono immediatamente attivati nella ricerca di treni che la ragazzina avrebbe potuto utilizzare per raggiungere il capoluogo partenopeo e tra i tanti convogli ne è stato individuato uno, giudicato dagli operatori il più probabile. A quel punto sono stati allertati il capotreno e i poliziotti del compartimento Polfer di Roma di servizio a bordo del treno,  dando la descrizione della giovane che, dopo un controllo accurato del convoglio, è stata rintracciata e presa in custodia dai poliziotti per essere riaffidata ai familiari

Nell’attività di contrasto agli illeciti amministrativi, costantemente operata dagli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, nella giornata di ieri i poliziotti hanno proceduto al sequestro amministrativo ai fini della confisca di un motoveicolo immatricolato all’estero con targa bulgara ma circolante in Italia in violazione delle vigenti prescrizioni normative. Lo scooter era in uso ad un trentacinquenne italiano che è stato anche sanzionato per violazioni al Codice della Strada. La normativa in vigore prevede che i mezzi con targa straniera non possano circolare sul territorio nazionale se il conducente risiede in Italia da oltre 60 giorni. E’ consentito l’utilizzo, invece, di autoveicoli a noleggio quando la società intestataria del mezzo di trasporto abbia la propria sede all’estero. Nel caso specifico il ciclomotore era in uso al cittadino italiano che dichiarava di averlo noleggiato da una società estera ma l’ intestatario dello scooter è risultato essere una persona fisica di nazionalità bulgara. Per questo motivo, scoperto lo stratagemma per aggirare la legge, gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno proceduto secondo la normativa, attuando il sequestro amministrativo ai fini della confisca.

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