Ucraina arrestata dalla Polizia per botte e maltrattamenti nei confronti delle anziane ospiti della casa di riposo di Capri. Incastrata dalle telecamere

Una notizia choc scuote la tranquillità di Capri. Nelle prime ore della mattinata di sabato scorso personale del Commissariato di Capri ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare, emessa il 18 settembre dal Gip del Tribunale di Napoli, con cui sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di Halyna Voznyak, cittadina ucraina abitante nell’isola di Capri, dipendente della casa di risposo “San Giuseppe” di Capri, indagata per maltrattamenti posti in essere, dal gennaio 2019, in danno di due anziane ospiti della struttura, per averle denigrate ripetutamente, minacciate di morte e trascurato i più elementari bisogni quotidiani.

L’arresto della donna, 56 anni, che in passato lavorava anche come addetta alle pulizie all’ospedale Capilupi, è il risultato di un’intensa attività d’indagine eseguita dagli agenti del Commissariato di Capri, e coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli — Sezione Fasce Deboli, consistita nel monitoraggio continuo della casa di riposo, attraverso l’apposizione di telecamere e costanti attività tecniche. L’attività investigativa della Polizia ha evidenziato come la 56enne, dipendente alla quale erano stati affidati gli anziani ospiti della struttura durante il turno notturno, sia stata capace di creare un vero e proprio clima di terrore all’interno di una delle stanze occupate dalle anziane ospiti.Secondo l’accusa, Halyna Voznyak, non riuscendo ad affrontare le difficoltà che naturalmente conseguono all’età avanzata delle persone a lei affidate, avrebbe tenuto un comportamento di reiterata aggressione fisica e psicologica, talvolta schiaffeggiando con forza le donne anziane, talaltra offendendole o minacciandole persino di morte. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare le responsabilità di un’altra dipendente della struttura, una donna italiana che si alternava quotidianamente con l’indagata durante il turno notturno, per la quale però non è stata disposta nessuna misura cautelare, nonché a stabilire se vi siano stati in passato altri ospiti della struttura destinatari dei medesimi comportamenti.

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