99 anni fa nasceva Mickey Rooney, attore e comico statunitense, divenuto famoso sin dal suo esordio nel 1922

BEVERLY HILLS, CA - JULY 09: Actor Mickey Rooney attends the AMPAS Presents The Last 70mm Film Festival Series - "It's A Mad, Mad, Mad, Mad World" cast & crew reunion at the Academy of Motion Picture Arts and Sciences on July 9, 2012 in Beverly Hills, California. (Photo by Amanda Edwards/WireImage)

99 anni fa nasceva Mickey Rooney, pseudonimo di Joseph Yule, Jr. ,attore e comico statunitense. Joseph Yule nacque nel 1920 a Brooklyn, New York, figlio di Joe Yule e Nell Ruth Carter. I suoi genitori divorziarono quando aveva 2 anni (suo padre morì d’infarto nel 1950). I nonni, Ninnian Yule (1866-1943) ed Elizabeth McKell (1866-1919), erano emigrati nel 1892 da Glasgow (Scozia).

Esordì precocissimo nel 1922, a due anni, in spettacoli di vaudeville insieme al padre. Il suo debutto sul grande schermo fu nel 1926 nel film Not to Be Trusted. Dal 1927 al 1934 fu protagonista di una lunga serie di cortometraggi in cui interpretò il personaggio di Mickey McGuire, basato su fumetti di Fontaine Fox. In questa serie il personaggio assume diversi ruoli, dal detective all’artista di circo, dallo studente al piccolo rubacuori, dal giovanissimo affarista al domatore. Il piccolo Joseph si identificò a tal punto con il proprio personaggio da prenderne il nome. Accanto a lui recitava un gruppo di attori bambini tra cui Jimmy RobinsonBilly BartyDelia Bogart e altri.

“Mickey” diventò così uno degli attori bambini più popolari dell’epoca, e superò senza problemi la transizione dal muto al sonoro. Il piccolo attore (da allora Mickey Rooney) non ebbe solo ruoli comici; gli furono via via affidati ruoli di primo piano ne Il sogno di una notte di mezza estate (1935) di William Dieterle e Max Reinhardt, in Ah, Wilderness! (1935) di Clarence Brown, e in Lord Fauntleroy (1936) di John Cromwell. In riconoscimento al suo contributo al cinema come attore bambino Rooney ricevette nel 1939 un Oscar speciale. Con il ruolo di Andy Hardy Rooney passò anche come attore dall’infanzia all’età adulta[5]. Dal 1937 al 1958 interpretò 16 volte la parte di questo giovane ribelle, in una serie di popolari lungometraggi della MGM, avendo spesso al fianco l’attrice Judy Garland, alla quale fu legato da fraterna amicizia. Grazie al suo eclettico talento e al suo dinamismo di interprete, Rooney ottenne grande successo sul grande schermo anche in ruoli meno leggeri, come nei celebri drammi Capitani coraggiosi (1937) e La città dei ragazzi (1938), in entrambi i quali fu co-protagonista con Spencer Tracy, e in musical come Ragazzi attori (1939), per il quale fu nominato per l’Oscar, Musica indiavolata (1940) e I ragazzi di Broadway (1941).

Durante la seconda guerra mondiale fu attivo alla radio, con spettacoli di intrattenimento per le truppe. Nel 1943 fece da padrino ad Elizabeth Taylor, in Gran Premio. Finita la guerra, proseguì con altri film di successo, tra i quali il musical Parole e musica (1948). Tra il penultimo (1946) e l’ultimo (1958) film della serie Andy Hardy, nella stagione 1954-1955 apparve come protagonista nella sitcom Mickey Rooney Show, trasmessa dalla CBS. All’inizio degli anni sessanta, in un’epoca in cui Hollywood tendeva a non utilizzare attori orientali, interpretò lo scorbutico giapponese Yunioshi in Colazione da Tiffany (1961). Due anni più tardi ritrovò Spencer Tracy nella commedia Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo (1963). Da allora in poi intensificò l’attività teatrale a discapito del cinema. Uniche eccezioni, il dramma pugilistico Una faccia piena di pugni (1962) e l’avventuroso Black Stallion (1979). Sempre negli anni settanta svolse attività di doppiatore, dando la voce a Babbo Natale in tre distinti special natalizi televisivi.

Rinascita artistica

Negli anni ottanta Rooney comparve come guest-star in diverse serie televisive: One of the Boys (1982), Love Boat (1983), Cuori senza età (The Golden Girls) (1988), La signora in giallo (1993) e in Le avventure di Black Stallion (1990-1993), tratto dall’omonimo film da lui interpretato una decina di anni prima. A cavallo degli ultimi anni del millennio fu attivissimo sia al cinema, che in televisione e in teatro: recitò con Ann Miller a Broadway ne Il meraviglioso mago di Oz; nel 1974 apparve in C’era una volta Hollywood, documentario sugli anni d’oro della Metro Goldwyn Mayer, mentre nel 1995 doppiò se stesso, in un’apparizione da guest star, nell’episodio L’Uomo Radioattivo del cartone animato I Simpson. Dopo un intervento al cuore nel 2000, lavorò nel film disneyano Il fantasma del megaplex. Nel 2003 recitò in Paradise e nel 2005 apparve in ben tre film, tra cui Strike the Tent. Nel 2006 interpretò uno dei tre perfidi guardiani notturni nel film Una notte al museo, mentre nel 2007 recitò in Bamboo Shark.

Morte

Rooney morì nel sonno, per cause naturali, a casa del figliastro a Los Angeles, in California, il 6 aprile 2014, a 93 anni. Era andato a dormire dopo pranzo e i familiari chiamarono il pronto intervento quando, allarmati dal respiro affannoso, si accorsero di non riuscire a svegliarlo. Fu dichiarato morto alle 4 del pomeriggio. Rooney recitò per 88 anni: con gli ultimi film ha superato il record di Lillian Gish.

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