Luciano De Crescenzo, scomparso appena un mese fa, avrebbe compiuto oggi 91 anni

Personaggio poliedrico, De Crescenzo ci ha lasciato circa un mese fa, ed oggi avrebbe compiuto 91 anni.  Ha lavorato come autore in televisione e in varie vesti nel mondo del cinema. Nel 1978 fu tra gli sceneggiatori de La mazzetta di Sergio Corbucci con Nino Manfredi. Sul grande schermo esordì come attore ne Il pap’occhio (1980) nel ruolo del Padreterno, al fianco dell’amico Roberto Benigni e diretto da Renzo Arbore. Nel 1982 fu interprete di Quasi quasi mi sposo mentre nel 1984 affiancò sempre Arbore come protagonista, soggettista e sceneggiatore nel suo secondo film “FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”. Nello stesso anno avvenne il suo esordio dietro la macchina da presa con Così parlò Bellavista, tratto dal suo best seller. Il successo della pellicola, che ebbe dei buoni risultati al botteghino e una discreta critica, lo convinse a dirigere l’anno seguente Il mistero di Bellavista (prendendo spunto ancora da un suo libro) e la commedia a episodi 32 dicembre nel 1988, sulla relatività del tempo.

Nel 1990 recitò accanto a Sophia Loren e Luca De Filippo in Sabato, domenica e lunedì di Lina Wertmüller mentre nel 1995 scrisse, diresse e interpretò insieme a Teo Teocoli ed Isabella Rossellini Croce e delizia, considerato da alcuni critici come il suo film più riuscito. Nel corso della sua lunga carriera presentò cinque programmi televisivi e collaborò a varie testate giornalistiche. Fece la sua ultima apparizione davanti ad una telecamera nel 2001 interpretando il piccolo ruolo di un boss mafioso nel film per la TV Francesca e Nunziata, ancora della Wertmüller.

Negli ultimi anni soffrì di una malattia neurologica, la prosopagnosia, che non gli permetteva di riconoscere i volti delle persone conosciute. È morto il 18 luglio 2019 al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove era ricoverato da alcuni giorni per una polmonite, un mese prima di compiere 91 anni. Dopo i funerali, celebrati il 20 luglio a Napoli nella basilica di Santa Chiara, la salma è stata tumulata, secondo le sue volontà, nel cimitero di Furore, sulla costiera amalfitana.

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