Cinema: “Il Re Leone”, 25 anni di successi anche in tv e in teatro. Un vero e proprio franchise capace di evolversi e di coinvolgere le nuove generazioni

Dal 1994 a oggi “Il Re Leone” ha dato vita ad un vero e proprio franchise capace di evolversi e di coinvolgere le nuove generazioni. A 25 anni dal primo film e con l’uscita del remake in animazione digitale in programma domani in Italia, il classico Disney ha invaso, nel corso degli anni, diversi campi dell’audiovisivo, dai film alle serie tv, dai videogame ai musical teatrali. Gia’ prima de “Il Re Leone” del 1994, Disney aveva in mente di realizzare un sequel: la possibilita’, in seguito, e’ diventata certezza dato il successo del primo film, inizialmente insperato tanto che la maggior parte degli animatori Disney decise di seguire la realizzazione di “Pocahontas”, uscito nel 1995, ritenuto piu’ convincente. 

Il progetto, intitolato “Il Re Leone II – Il regno di Simba”, ha visto la luce nel 1998 ed e’ incentrato sul personaggio di Kiara, la figlia di Simba e Nala che si vede essere innalzata da Rafiki al termine del film precedente. Uscito in Italia nel 1999, con la voce di Neri Marcore’ a interpretare Scar, il film ha ricevuto critiche per il suo costrutto narrativo poco efficace. Un altro dei film che trae origine dal capostipite del 1994, l’ultimo prima del remake in uscita domani, e’ “Il Re Leone 3 – Hakuna Matata”. Questo terzo capitolo si rivela essere tutto l’opposto di un sequel: di fatto viene raccontata la storia di Timon e Pumbaa, delle loro origini, di come si sono trovati a condividere le avventure con Simba. Per quanto riguarda le serie tv, “Timon e Pumbaa” e’ uno spin-off de “Il Re Leone” che ha goduto di una certa fortuna. Andata in onda sulla ABC nel 1995 (per poi spostarsi su Disney Channel e su Toon Disney) la serie e’ rimasta attiva fino al 1999, sviluppandosi in 85 episodi. Prima dell’arrivo di “The Lion Guard”, e’ stato trasmesso alla fine del 2015 l’episodio pilota “Il ritorno del ruggito”, diventato un film di animazione indipendente dalla durata di 44 minuti. La serie “The Lion Guard” ha, invece, aperto ufficialmente i battenti all’inizio del 2016, prodotta da Walt Disney Pictures Television Animation Distribution. Composta da tre stagioni, la serie racconta le avventure di Kion, figlio di Simba e fratello di Kiara. Nel mondo dei videogames, il gioco “Il Re Leone” e’ stato pubblicato nel 1994 da Virgin Interactive e reso disponibile per diversi dispositivi. Il videogioco segue fedelmente la trama del film e il protagonista assoluto e’ Simba, che deve sconfiggere il perfido zio Scar al comando delle Terre del Branco. Stessa impostazione per “Il Re Leone: La grande avventura di Simba” del 2000, in cui Simba si trova a dover salvare sua figlia Kiara. Il gioco “Timon & Pumbaa: Giochi nella giungla” esce invece in concomitanza con il rilascio della serie dedicata a Timon e Pumbaa, nel 1995.

 Non si possono non menzionare gli adattamenti teatrali del film. Nel 1997 e’ stata realizzata la prima versione musical del film di animazione Disney, che ha fatto di Broadway la sua Terra del Branco e da allora non si e’ piu’ fermata. In ventidue anni di attivita’, lo show di New York e’ stato visto da piu’ di 100 milioni di persone, ha vinto piu’ di 70 premi internazionali, ha avuto 25 produzioni in tutto il mondo ed e’ il terzo spettacolo di Broadway piu’ longevo. Anche in questa settimana e’ risultato il secondo spettacolo che ha registrato piu’ incassi, dietro solamente a “Hamilton”. Diviso in due atti, il musical de “Il Re Leone” si sviluppa secondo la regia di Julie Taymor, con libretto di Roger Allers e Irene Mecchi, mentre i brani si suddividono tra quelli gia’ presenti del film di animazione e quelli nuovi creati per lo spettacolo teatrale. Molti di questi brani sono stati scritti da Tim Rice ed Elton John, senza dimenticare la presenza di molti motivi strumentali composti da Hans Zimmer. Rispetto al film del 1994 la storia e’ piu’ complessa, con molte scene non presenti nel prodotto originario animato e con attori che interpretano i personaggi in costume. Inoltre, in questo spettacolo sono presenti ben sei lingue africane indigene: Swahili, Zulu, Xhosa, Sotho, Tswana e Congolese. Infine, nel 1994, sulla scia dell’uscita de “Il Re Leone”, venne pubblicato anche un libro intitolato “The Lion King: Friends in Need”. Esistente solo in lingua inglese, questo testo e’ destinato ai piu’ piccoli e s’incentra sul personaggio di Zazu, della sua amicizia con Mufasa e di come sia diventato consigliere reale. Scritto da Justine Korman, il libro e’ stato illustrato da John Kurtz. 

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