Minori: il ministro dell’Interno Bonafede, “Il cyberbullismo è in preoccupante crescita. Con il ‘revenge porn’ si è fatto un passo avanti”

Il cyberbullismo “e’ in preoccupante crescita”, come dimostrano i recenti dati della Polizia postale “con 40 minori denunciati e 345 casi trattati”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in audizione davanti alla Commissione parlamentare sull’Infanzia. Il Guardasigilli ha ricordato che la fascia d’eta’ che emerge in relazione a reati legati all’uso di Internet “e’ compresa tra i 16 e i 17 anni”: prevalgono “comportamenti maschili – ha aggiunto -, sono di numero inferiore quelli messi in atto da ragazze”. Condotte di questo tipo, ha spiegato Bonafede, “integrano reati quali sfruttamento e pornografia minorile, minacce e atti persecutori”.

Con il nuovo reato che punisce i casi di “revenge porn” – inserito nella legge ‘Codice rosso’ approvata nelle scorse settimane dal Parlamento – “si fa un passo avanti” anche nel contrasto del fenomeno “di portata allarmante” del cyberbullismo. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in Commissione parlamentare sull’Infanzia e l’adolescenza.

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