Carabiniere ucciso: parla l’assassino che ha confessato l’omicidio, “credevo fosse il pusher”. Allogiava spesso all’hotel Le meriden di Roma, mentre l’amico alloggiava dai nonni in provincia
“Non avevo capito che era un carabiniere, ho avuto paura, credevo fosse uno dei pusher”. Sono le parole che ha ripetuto al suo difensore in carcere Finnegan Lee Elder, il giovane americano che ha confessato di aver accoltellato il vice brigadiere Mario Cerciello Rega.
Nella provincia di Roma risiedono i nonni di Gabriel Christian Natale Hjort, il californiano in carcere assieme al connazionale Elder Finnegan Lee per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. La circostanza e’ indicata nell’ordinanza di custodia cautelare del gip Chiara Gallo.Stando a quanto riportato dal giudice, Elder Finnegan Lee alloggiava “regolarmente” presso l’hotel Le Meridien, mentre Hjorth “occasionalmente pur non essendo registrato”.
