Carabiniere ucciso: interviene il Premier Conte, “evitiamo di cavalcare l’onda emotiva, piuttosto dobbiamo ora vigilare affinche’ tutti coloro che hanno compiti di responsabilita’ facciano in modo che le norme siano rigorosamente applicate”
“L’Italia e’ uno Stato di diritto. E’ la culla della civilta’ giuridica dai tempi dell’antico diritto romano”. E’ quanto scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un post Facebook sull’omicidio di Mario Cerciello Rega. “Abbiamo princi’pi e valori consolidati – ricorda il premier – Evitiamo di cavalcare l’onda delle reazioni emotive tenuto anche conto che la nostra legislazione, in caso di omicidio volontario, contempla gia’ l’ergastolo e non consente piu’ sconti di pena. Tutto questo anche per merito di norme piu’ severe introdotte da questo governo. Piuttosto dobbiamo ora vigilare affinche’ tutti coloro che hanno compiti di responsabilita’ facciano in modo che le norme siano rigorosamente applicate”.
Il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, sottolinea Conte, e’ “un servitore dello Stato che amava l’Arma dei Carabinieri, un uomo generoso che dedicava le pause di lavoro a iniziative di solidarieta’”. \ “Al sentimento di commozione – prosegue – si accompagnano vari interrogativi che la vicenda suscita nell’opinione pubblica e in ciascuno di noi. Ho avuto un lungo incontro con i vertici dell’Arma dei Carabinieri e delle Forze armate anche al fine di valutare misure di prevenzione sempre piu’ efficaci in modo da evitare che delitti cosi’ efferati abbiano a ripetersi. In questi momenti chi ha compiti di responsabilita’ fa bene a interrogarsi, in modo serio e responsabile, su quali siano le modalita’ piu’ idonee a intensificare il contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti da cui nasce questo delitto”.
