Sanità a Capri: arriva l’SOS al direttore del 118 Galano da parte dell’Unione Nazionale Consumatori: “Sull’isola non può restare una sola ambulanza, servizio va potenziato”

C’è una sola ambulanza per l’intera isola. A Capri è in attività un unico mezzo di soccorso adibito al servizio di emergenza 118 che, spesso, non riesce a far fronte a tutte le emergenze. Di qui la richiesta, da parte della delegazione dell’isola di Capri dell’Unione Nazionale Consumatori, di un potenziamento del servizio nel periodo estivo con l’attivazione di una seconda ambulanza e un secondo equipaggio. A farsi portavoce della richiesta è l’avv. Teodorico Boniello, delegato dell’isola dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), che ha scritto una nota al dottor Giuseppe Galano, direttore del servizio 118 dell’Asl Napoli 1, ai sindaci di Capri e Anacapri, Marino Lembo e Alessandro Scoppa, e al consigliere delegato alla sanità del Comune di Capri, Bruno D’Orazi.

“I diversi incidenti verificatisi negli ultimi giorni sull’isola di Capri, molti anche gravi, impongono la necessità di un potenziamento nel periodo estivo del servizio di emergenza sanitaria. In appena tre giorni abbiamo dovuto registrare un ferito gravissimo nello specchio acqueo di Marina Grande, una bambina infortunata sulla spiaggia, un incidente stradale in via Marina Piccola con diversi feriti”, è scritto nella nota firmata dal delegato dell’Unc.

“Sull’isola, attualmente, è in attività una sola ambulanza, con un unico equipaggio h24, incaricata del servizio 118 che non riesce, purtroppo, a far fronte a tutte le chiamate di soccorso. Molto spesso – aggiunge Boniello – l’unica ambulanza viene utilizzata anche per i trasferimenti all’eliporto di pazienti da trasportare, con maggiore urgenza, a terraferma con elisoccorso, lasciando quindi sguarnito il servizio di emergenza territoriale. Va detto, a tal riguardo, che tra residenti e turisti l’isola di Capri vede nel periodo estivo la presenza contemporanea di oltre 40mila persone. Se si considera la conformazione del territorio, con un terzo delle strade pedonali, e i tempi necessari a raggiungere il luogo dell’intervento e a completare il soccorso, si capisce chiaramente che Capri non può restare con una sola ambulanza”.

“Il diritto alla salute e a un’assistenza sanitaria adeguata e tempestiva, di conseguenza, deve essere sempre garantito.
Occorre, a nostro avviso, quindi, che venga potenziato il servizio di 118 a Capri – prosegue la nota – attivando una seconda postazione. Inoltre, va potenziato il servizio di soccorso in mare, sia per i bagnanti, mediante continuo monitoraggio dell’area costiera, in questo periodo affollatissima e sia garantendo assistenza a chi è a bordo dei natanti intorno all’isola”.

“La nostra proposta è quella di predisporre, per quanto riguarda i soccorsi a terra, una postazione di supporto con ambulanza India, non medicalizzata, almeno nelle ore diurne. Il Comune di Capri, che dal 6 luglio attiverà un presidio di assistenza sanitaria nell’area portuale di Marina Grande, potrebbe, unitamente al Comune di Anacapri, far fronte con proprie risorse economiche al servizio.
Chiediamo, quindi, che l’ambulanza India che dal 6 luglio verrà attivata sul porto dal Comune venga inserita nel circuito 118”, conclude il delegato dell’isola di Capri dell’Unc.

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