Vasta operazione di polizia e carabinieri contro un traffico illecito di rifiuti, perquisizioni e sequestri tra Napoli e Roma

Vasta operazione congiunta tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri per traffico illecito di rifiuti, discariche abusive e gravi danni ambientali. Le due forze di polizia hanno messo in campo un dispositivo di oltre 100 uomini e due elicotteri per l’esecuzione di numerosi sequestri e perquisizioni, nelle province di Latina, Roma, Frosinone e Napoli, nell’ambito dell’operazione “Smokin’ Fields”, coordinata dalla Procura di Roma-Direzione Distrettuale Antimafia. Utilizzavano i terreni come discariche abusive per sversare rifiuti. Cosi’ 23 persone sono finite sotto inchiesta a Roma per traffico illecito di rifiuti nell’ambito dell’operazione ‘Smokin fields’ coordinata dalla Dda della procura capitolina. Si tratta di un’indagine cominciata cinque anni fa a seguito degli esposti di numerosi comitati del Comune di Pontinia che lamentavano l’emissione di miasmi maleodoranti e nauseabondi provenienti, in particolare, da un’azienda produttrice di compost. Gli accertamenti, affidati alla Polizia Stradale di Aprilia e al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale-Nipaaf, del Gruppo carabinieri di Latina, anche con l’aiuto di videoriprese dall’elicottero, telecamere di rilevazione geotermica e intercettazioni (telefoniche e ambientali), hanno consentito di verificare che il materiale prodotto da questa azienda non poteva qualificarsi come compost bensi’ come rifiuto che questo veniva sparso in diversi terreni, a volte anche scavando profonde buche con delle ruspe. Gli sversamenti avvenivano in zone vicine alla stessa azienda ma anche in terreni agricoli in provincia di Roma.

Gli investigatori hanno poi scoperto che parte del materiale veniva interrato presso una discarica, sempre della provincia di Roma, per nascondere la cattiva qualita’ del prodotto. I sequestri, eseguiti questa mattina, riguardano tre aziende attive nel campo della gestione di rifiuti, due in provincia di Latina e una in provincia di Roma; una discarica di proprieta’ di una societa’ di Roma; quattro appezzamenti di terreno, due nel comune di Pontinia e due nel comune di Roma; dieci mezzi tra autocarri, trattori, semirimorchi, escavatori. E’ stato disposto inoltre il sequestro preventivo, anche per equivalente, di un milione di euro, il presunto profitto del reato di traffico illecito di rifiuti attribuito a tutti gli indagati. Il bilancio dell’operazione contempla anche sette perquisizioni, sia domiciliari che presso laboratori di analisi nelle province di Roma, Frosinone e Napoli. Tra i reati ipotizzati, ci sono anche quelli di falso ideologico in atto pubblico nella predisposizione di certificati di analisi, abbandono di rifiuti, e infine intralcio all’attivita’ di vigilanza e controllo ambientale. Alle aziende e’ stato contestato l’illecito amministrativo da reato, in quanto il reato di traffico illecito di rifiuti e’ stato commesso nell’interesse e a vantaggio delle societa’ coinvolte.

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