Maxi evasione da 70 mln di euro, resta in carcere l’imprenditore Scavone, respinta la richiesta degli arresti domiciliari avanzata dal difensore

Resta in carcere Luigi Scavone, ritenuto dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Napoli, uno dei soci occulti del gruppo di aziende che costituiscono la Alma Spa, finita al centro di una inchiesta su una maxi evasione fiscale da 70 milioni di euro che portò tre persone in carcere e sette ai domiciliari. Il gip del Tribunale di Napoli, Valentina Gallo, ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari avanzata nei giorni scorsi dall’avvocato dell’ex presidente dell’Alma Basket. Il giudice delle indagini preliminari ha invece scarcerato Francesco Barbarino, considerato il «deus ex machina» della maxi frode, anche lui ritenuto socio occulto di Alma spa.

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