Uova di cioccolato, colomba o pastiera……qual è il dolce pasquale che mette più a rischio la nostra linea?

Da mesi per i più attenti, da qualche giorno per i soliti ritardatari… per tutti o quasi è iniziata la corsa alla prova costume. Prima di presentarsi all’appuntamento con l’estate liberati (si spera) dai chili di troppo accumulati durante l’inverno, resta però da affrontare un ultimo scoglio ad elevato tasso calorico: la Pasqua. Come tutti sappiamo, in questo periodo è impossibile sottrarsi ai grandi pranzi con i parenti, alle tentatrici grigliate con gli amici e, soprattutto, al consumo smisurato di dolci. Le indiscusse regine delle prossime giornate saranno infatti uova di cioccolato, colomba e pastiera. Purtroppo, chi tiene alla forma fisica, ma anche alla salute, dovrà però limitarsi nella quantità di dolci ingeriti: guardando alle calorie, quale delle tre gustose opzioni sarebbe meglio scegliere? Top Doctors® (www.topdoctors.it), la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, ha provato a rispondere a questa domanda analizzando l’apporto calorico dei tre grandi classici della tradizione pasquale. Ecco i risultati.

Pastiera: non proprio dietetica, ma più “leggera” in termini di calorie rispetto ai dolci del nord

Saranno contenti gli amici napoletani perchè, considerando solo le calorie e non i valori nutrizionali, il più dietetico – si fa per dire – è proprio il dolce partenopeo. La pastiera contiene infatti in media 385 calorie ogni 100 grammi, anche se molto dipende dalla ricetta seguita. Sicuramente non adatta a un ferreo regime alimentare, ma durante le feste sgarrare è d’obbligo: via libera quindi all’iconica pasta frolla farcita con impasto a base di ricotta, frutta candita, zucchero, uova e grano bollito nel latte.

Colomba: che festa sarebbe senza mandorle e canditi?

Le stime per la colomba sono mediamente di 393 calorie per 100 grammi. Non ci si riferisce ovviamente alle innumerevoli varianti dell’iconico dolce, ma all’impasto originale nato in Lombardia, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d’arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle. Insomma, se forma e nome evocano leggerezza e leggiadria, lo stesso non si può dire dell’apporto calorico.

 Uova di cioccolato: le più caloriche, ma con tante qualità

Le uova, e il cioccolato in generale, superano le 500 calorie per 100 grammi, posizionandosi al primo posto nella classifica: si va dalle 515 del fondente alle 545 di quelle al latte. Non va però dimenticato che il cioccolato, soprattutto amaro, ha anche tante qualità positive: è un ottimo concentrato di energia, oltre a essere ricco di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie. Come sempre il segreto è la moderazione, scartate le uova, godetevi la sorpresa ma non esagerate! Lo conferma anche l’esperto, allontanando i sensi di colpa e assicurandoci che, anche per i più patiti della forma fisica, nessuno delle tre prelibatezze è in realtà off-limits: “Non possiamo definire dannoso nessuno dei tre dolci caratteristici del periodo pasquale, perché tutti sono composti da nutrienti ‘buoni’ dal punto di vista nutrizionale. Come succede per altri alimenti, l’importante è non esagerare” commenta infatti il Dott. Giancarlo Sandri, dietologo di Top Doctors®. “Sicuramente la più completa dal punto di vista nutrizionale è la pastiera napoletana, prodotto nostrano nel quale sono presenti zuccheri semplici, zuccheri complessi, grassi proteine e fibre, amalgamati meravigliosamente. Preferire quelle artigianali. Il cioccolato (uova o no) specialmente se fondente ha ben note caratteristiche che ne fanno un alimento cosiddetto “nervino”, come il caffè o il tè. Un eccesso può provocare irrequietezza ed insonnia, ma (per la cioccolata) una modesta quantità ha invece effetti positivi sul tono dell’umore. Ottima anche la colomba, vanto della pasticceria artigianale del nord del nostro Paese”. Quindi, come uscire indenni dalle zuccherose abbuffate che ci aspettano? “Mangiare poco ma di tutto, e associare attività fisica per smaltire queste delizie del palato. Una bella passeggiata se il tempo primaverile lo consente, dopo il pranzone di Pasqua” conclude il dottore.

Condividi:
  • 5
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *