Omicidio Leo, la madre: “Grave che Said non fosse in cella, ma caso non va strumentalizzato, resta la responsabilità del colpevole”

 “E’ un fatto grave che chi ha confessato il delitto avrebbe dovuto entrare in carcere già mesi fa”. Mariagrazia Chiri, madre di Stefano Leo, interviene così sulla mancata carcerazione di Said Mechaquat, il 27enne che si è costituito alle forze dell’ordine confessando l’omicidio del figlio. “In ogni caso, anche se quanto sinora emerso dovesse risultare confermato, non può essere in alcun modo utilizzato strumentalmente per ridurre le gravissime responsabilità di chi ha colpito un ragazzo pacifico e indifeso”. “E’ stato molto importante che si sia fatta luce sull’identità del responsabile di questo atroce gesto”, aggiunge la donna. “Quanto accaduto a Stefano – aggiunge in una nota – è una grave ferita per la nostra comunità: è stata una grande sconfitta per tutti, ora ci vuole una grande vittoria di tutti”. La donna ribadisce “la massima fiducia nel lavoro dei magistrati e dei carabinieri e sono sicura che porteranno a termine l’indagine nel migliore dei modi”.

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