Il 28 marzo del 1944 da un incidente in strada nasceva il racconto di “Pippi Calzelunghe” destinato a sfondare in tutto il mondo

Ricordiamo oggi una scrittrice svedese particolarmente dedicatasi al mondo dell’infanzia. 78 anni fa, un episodio imprevisto fu destinato a diventare storico. Si tratta di Astrid Anna Emilia Ericsson coniugata Lindgren nota semplicemente come Astrid Lindgren autrice di libri per bambini. Molte delle sue opere sono state pubblicate in più di cento Paesi e tradotte in sessanta lingue. Tanto per citarne una, è l’autrice di una delle avventure più famose al mondo: mentre passeggiava in prossimità del Parco Vasa a Stoccolma, la donna scivolò su un marciapiedi ghiacciato coperto di neve fresca distorcendosi la caviglia. Costretta a letto, iniziò a scrivere in stenografia le storie di “Pippi Calzelunghe”, che saranno il regalo per il decimo compleanno della figlia Karin, il 21 maggio successivo.

Astrid Lindgren raffigurata all’interno di Villa Villacolle nel parco divertimenti di Kneippbyn a Visby Astrid Anna Emilia Ericsson nacque, seconda di quattro figli, a Vimmerby, nella regione dello Småland (Svezia meridionale) dove trascorse la sua infanzia nella fattoria di famiglia. Il clima familiare, che spesso l’autrice ha descritto, fu molto sereno. La sua infanzia felice e spensierata fu anche la principale fonte di ispirazione per i suoi libri.

Fin da piccola amò la lettura. Dal 1924 al 1926 lavorò, prima, come correttrice di bozze e, poi, scrivendo piccoli contributi in un giornale locale (Vimmerby Tidning). All’età di diciotto anni, a causa di una sua gravidanza fuori dal matrimonio, fu costretta a trasferirsi a Stoccolma per sfuggire al clima di moralismo e disapprovazione. Andò a Copenaghen per la nascita del primo figlio, Lars, e le difficoltà economiche la costrinsero a darlo in affidamento ad una famiglia della capitale danese. Nel 1928 trovò un impiego in un ufficio dell’Automobile Club del Regno (Kungliga Automobil Klubben). Nel 1930 la madre affidataria di Lars si ammalò e Astrid portò il figlio per un anno nella casa dei genitori. Il figlio tornò poi da lei a seguito del matrimonio di Astrid con il suo capo ufficio Sture Lindgren nel 1931. Nel 1934 nacque la figlia Karin.

Nel 1941 Karin ebbe una polmonite e ogni sera la madre si sedeva vicino al suo letto e le raccontava delle storie e fiabe. Accadde che una sera Karin le chiese la storia di Pippi Calzelunghe, un nome che si era inventata al momento: vista la stranezza del nome, la Lindgren decise che anche la storia della bambina dovesse essere oltremodo fuori dal comune. A Karin piacque così tanto la prima storia di Pippi che ne chiese sempre altre e negli anni seguenti Pippi divenne il principale personaggio dei racconti di casa Lindgren. Nel 1944, a causa di una caduta sul ghiaccio, la Lindgren si slogò una caviglia e fu costretta a letto; in quei giorni stenografò le storie di Pippi e scoprì che scrivere era divertente quanto leggere. Successivamente trascrisse Pippi in un manoscritto, da lei anche illustrato, che donò alla figlia per il suo decimo compleanno.

Pippi Calzelunghe fu poi pubblicato nel 1945 (Pippi Långstrump edizione Rabén & Sjögren). Tra il 1946 e il 1970 lavorò come editor di una collana per l’infanzia della editrice Rabén & Sjögren. Suo marito Sture morì nel 1952.

I suoi libri sono stati tradotti in più di 70 lingue, dall’arabo allo zuluPippi Calzelunghe ed Emil sono i suoi libri più noti ma Astrid Lindgren scrisse più di 115 altri racconti, inclusi gialli, racconti di avventura, fantasy e lavori per la televisione svedese e il cinema. Fu molto impegnata nella difesa dei diritti dei bambini e degli animali. Astrid Lindgren, nel 1994, ha ricevuto il Premio Nobel Alternativo. Nel tavolo il premio e un programma del musical Ronja, la figlia di un ladro, che era scritto del compositore Axel Bergstedt nello stesso anno. Alla Lindgren sono stati assegnati numerosi premi per il suo lavoro tra i quali il Premio Hans Christian Andersen nel 1958, il Lewis Carroll Shelf Award nel 1973 per Pippi Calzelunghe, l’International Book Award dell’UNESCO, nel 1993 e il Right Livelihood Award (conosciuto anche come “Premio Nobel Alternativo”), nel 1994, e numerose altre onorificenze e lauree honoris causa di numerose università.

Nel 1997 fu nominata personaggio svedese dell’anno ed in risposta a quest’ultima onorificenza disse: “Non capisco come possiate nominarmi personaggio dell’anno, io che sono ciecasorda e mezza pazza. Faremo meglio a non dirlo troppo in giro, se no penseranno che tutti in Svezia siano come me.”

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