8 marzo: Doxa, l’Italia è al sesto posto al mondo per il riconoscimento della parita’ di genere

Sono Giappone e Marocco i due Paesi del mondo in cui si rilevano i livelli piu’ bassi di parita’ dei sessi (entrambi raggiungono appena la percentuale dell’8%), seguiti da India (14%), Cile, Messico e Spagna (15%) e persino Francia (16%). A sorpresa, i Paesi caratterizzati da una maggiore parita’ tra uomini e donne sono tutti appartenenti al Sud-Est asiatico: Filippine (61%), Thailandia (59%), Indonesia (57%) e Vietnam (48%). L’Italia si trova al sesto posto tra quelli piu’ virtuosi al pari della Corea del Sud con il 37% del campione che riconosce vi sia parita’ di genere. Sono questi alcuni dati che emergono dall’indagine Doxa, fatta in 40 Paesi in occasione della Giornata internazionale della donna. L’indagine evidenzia anche che solo il 27% della popolazione mondiale crede che nel proprio Paese uomini e donne siano trattati allo stesso modo. Mentre il 48% pensa che gli uomini siano favoriti contro un 17% che vede primeggiare le donne (l’8% non risponde).

A livello mondiale, la famiglia e’ l’ambito in cui la parita’ dei sessi e’ stata maggiormente riconosciuta dagli intervistati (66% dei consensi). Piu’ penalizzato risulta il contesto lavorativo (54%) o, ancora, quello politico (45%). Con una avvertenza: in tutti i campi indagati ci sono differenze significative tra le risposte date dagli uomini e quelle fornite dalle donne. Secondo queste ultime, la parita’ di genere e’ stata raggiunta in minore misura ovunque e soprattutto sul lavoro e in politica il gender gap si attesta rispettivamente in 10 e in 9 punti percentuali. In Italia il picco della parita’ si attesta nella sfera familiare (68%), mentre il dato piu’ negativo italiano riguarda l’ambito lavorativo, riconosciuto ‘paritario’ da meno della meta’ del campione (48%, con uno scarto di 6 punti rispetto alla media internazionale). 

Le molestie sessuali rappresentano un fenomeno di portata maggiore di quanto si possa immaginare in tutti i Paesi del mondo. Limitando l’analisi alle sole donne di 18-34 anni, a livello mondiale il 16% di queste dichiara di avere subito molestie sessuali nel corso dell’ultimo anno. Il dato scende all’8% nella fascia d’eta’ 35-54 anni e al 3% oltre i 54 anni. Tra gli uomini, il 4% degli intervistati a livello mondiale afferma di esserne stato vittima negli ultimi 12 mesi. Tornando alle donne di 18-34 anni, i dati piu’ preoccupanti si registrano in Messico (43%), in Irlanda (32%) e in Australia (29%). L’Italia sembra invece essere tra i Paesi in cui il fenomeno e’ contenuto a meno dell’1% sul totale delle risposte. Al pari di Libano, Vietnam, Thailandia e Indonesia. Il 15% della popolazione mondiale dichiara di esserne stato vittima nel corso dell’ultimo anno di violenza fisica e/o psicologica, con un picco del 20% fra le donne di 18-34 anni. In alcuni Paesi atti di violenza subita sono stati riportati addirittura da circa un terzo (e piu’) degli intervistati: Paraguay (35%), Messico (34%), Cile (31%), Sud Africa (30%) e India (29%). Anche in questo caso l’Italia con il 2% delle risposte affermative sembrerebbe essere insieme a Vietnam (3%), Indonesia (3%), Thailandia (4%) e Corea del Sud (4%) tra i Paesi in cui il fenomeno e’ piu’ contenuto.

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