Napoli, “La paranza della bellezza”, il documentario che racconta i ragazzi della Sanità e del loro impegno per la rinascita del quartiere

In napoletano la «paranza» è una barca, un piccolo peschereccio, o una rete da pesca. Negli anni il termine è passato a indicare il gruppo di fuoco di un’organizzazione criminale: le paranze sono quelle che fanno le «stese», le azioni intimidatorie, che terrorizzano alcuni quartieri di Napoli. Il docu-film «La paranza della bellezza» di Luca Rosini, in onda domani, alle 23.30 su Rai2, racconta però un altro tipo di paranza, composta da persone che cercano di cambiare lo stato delle cose, impegnate nella riscoperta del patrimonio culturale, nella musica e nel sociale all’interno di uno dei quartieri simbolo del cuore di Napoli, il Rione Sanità. Alcuni sono educatori, altri lavorano nel quartiere come guide turistiche, altri ancora sono semplici cittadini: bambini e giovani, cittadini che desiderano il riscatto sociale. È attraverso il loro sguardo che si scopre come la bellezza può diventare uno strumento per cambiare la vita delle persone. La Cooperativa «La Paranza», per esempio, creata dai giovani del quartiere per rendere accessibili ai turisti le antiche Catacombe e le bellezze del quartiere; oppure l’Orchestra «Sanitansamble», un progetto di formazione alla musica per bambini e ragazzi.

E poi il teatro, uno strumento di liberazione personale che rende i giovani protagonisti al di là delle differenze sociali, e il centro educativo «Sane Stelle»: laboratori di espressione artistica e creativa che coinvolgono anche chi è in fuga dalla scuola. Il docu-film, ispirato all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, il 2018, è una produzione Rai2 che nasce nel contesto di «Creative memory: the past meets the future», progetto al quale Rai2 partecipa in collaborazione con Copeam (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo), Asbu e altre 12 televisioni del mediterraneo. Si tratta di una coproduzione internazionale che diffonde storie di giovani che cambiano i loro territori attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale.

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