Migliorano lentamente le condizioni della bimba picchiata dal compagno della madre, la donna intanto dichiara: “E’ giusto che paghi, ma non lo abbandono”

Sono in lento miglioramento le condizioni della bimba di 22 mesi picchiata dal compagno della madre e giunta nella notte di mercoledì al pronto soccorso dell’ospedale Bambino Gesù dove è ricoverata nel reparto di rianimazione. I parametri cardio-respiratori, come riporta il bollettino medico, sono stabili. La bambina è stata estubata, è cosciente e ha ripreso l’attività respiratoria spontanea. La prognosi rimane riservata.

“Sua madre mi ha spiegato che è malato, ha una specie di schizofrenia. Io lo amo, ma non so se riesco a perdonarlo. Lo so cosa penseranno tutti di me, che sono una madre disgraziata, ma lui è la mia vita. E’ giusto che sia in carcere, ma devono aiutarlo perché lui non vuole prendere le medicine. Io comunque non lo abbandono”. Così Sara, la mamma della piccola Alice, la bambina ridotta in fin di vita da Federico Zeoli, il compagno della donna. La donna ha parlato della relazione con Zeoli: “Lo conosco solo da due mesi, dovevamo sposarci ad aprile. Si arrabbia spesso, sbotta, poi si pente ma io non mi arrabbio, lo lascio sfogare. Non ha mai alzato le mani su di noi, a parte qualche sculacciata o rimprovero. Ci tiene all’educazione ma io ho sempre permesso alle bambine di fare come vogliono, insomma ogni tanto fanno cadere qualcosa quando rovistano nei cassetti e lui si arrabbia”.

Raccontando la tragica giornata di giovedì Sara ricorda: “Lui mi ha telefonato e detto che dovevo correre a casa perché la bambina aveva perso i sensi all’improvviso dopo aver bevuto dell’acqua e vomitato”. Poi la corsa in ospedale dove in un primo momento Sara prova a coprire il compagno, parlando di un incidente. I poliziotti però non le credono e incalzano Sara e il compagno, che alla fine confessa. La bambina piangeva e non voleva smettere: Zeoli inizia a picchiarla, su tutto il corpo, sul viso, sulla testa, poi la morde all’altezza dell’ombelico. La piccola perde i sensi ed allora Zeoli chiama Sara.

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