A Napoli visite specialistiche gratuite on the road per la diagnosi precoce e la cura della psoriasi: in campo team di specialisti guidato dalla prof. Fabbrocini

Per problemi organizzativi non sosterà più a Piazza Del Gesù ma alla Rotonda Diaz il truck PSO Home, il super-laboratorio mobile attrezzato con sofisticate tecnologie di ultima generazione per la diagnosi precoce della psoriasi. A bordo un team di specialisti guidato dalla Prof. Gabriella Fabbrocini, direttore della Scuola di Specializzazione e dell’Unità Operativa clinica di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, che effettuerà visite gratuite finalizzate ad indirizzare i pazienti alla cura più efficace.

Il truck PSO Home sarà attivo il giorno di sabato 12 novembre, dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00 e domenica 13 novembre dalle 9 alle 12.00.

Stimiamo che nella sola area metropolitana di Napoli oltre 6mila pazienti con forma moderato-grave di psoriasi non siano in terapia perché ne trascurano o sottostimano i segni. La malattia viene così lasciata avanzare, con esiti spesso assai invalidanti – dice la Prof. Gabriella Fabbrocini – tengo a ringraziando la macchina organizzativa del Comune di Napoli che ha trovato un nuovo spazio per il laboratorio mobile”.

La psoriasi, in quanto patologia infiammatoria multifattoriale e cronico-recidivante, non si limita a colpire la cute con le tipiche lesioni eritematose  desquamanti ma, possedendo un carattere sistemico, può colpire le articolazioni, in particolare di mani e piedi, e le inserzioni di tendini e legamenti sull’osso, oltre che avere manifestazioni cardio-metaboliche. “L’emergenza epidemica ha senza dubbio acuito l’entità del problema, perché il timore del CoVid ha indotto a differire visite e consulti – aggiunge la Prof. Fabbrocini – Il nostro laboratorio mobile ad avanzata tecnologia digitale ci consente di portare ai pazienti competenze diagnostiche e cliniche in modo da avviarli alle migliori terapie”.  Le evidenze scientifiche indicano che la psoriasi colpisce a qualsiasi età, mostrando un esordio più precoce nelle donne, mentre gli uomini hanno maggiore probabilità di forme più gravi. Il picco si registra tra i 30 e i 40 anni. “Oggi abbiamo a disposizione diversi farmaci biologici che consentono di agire in maniera selettiva su specifici target del processo infiammatorio che sostiene la psoriasi, consentendo una azione rapida ed efficace, che consente di controllare e gestire a medio-lungo termine la patologia – aggiunge la Prof. Fabbrocini –  avviando a risoluzione le manifestazioni cutanee ma, soprattutto, spegnendo l’infiammazione cronica che risulta collegata allo sviluppo di numerose comorbidità”.

Da qui l’iniziativa che si avvale del contributo non condizionante di Lilly Spa.

 

NOTE DI APPROFONDIMENTO – LA PSORIASI

cos’è: è una patologia infiammatoria multifattoriale, cronico-recidivante, nel cui sviluppo sono coinvolti sia fattori genetici, ereditari, che ambientali come infezioni delle vie aeree superiori, fumo, traumatismi meccanici e stress che possono fungere da agenti scatenanti.

quando si manifesta: la psoriasi può manifestarsi per la prima volta a qualsiasi età anche se si delineano due picchi di massima incidenza: fra i 20 e i 30 e i 50e i 60 anni.

come si manifesta: in diverse forme, la più comune delle quali è la comparsa di lesioni eritematose ricoperte da squame biancastre, anche pruriginose, localizzate soprattutto a livello dei gomiti, delle ginocchia, del cuoio capelluto e della regione lombo-sacrale. Anche le unghie possono essere colpite. Le lesioni psoriasiche quando si risolvono vanno incontro ad una restitutio ad integrum, ovvero non lasciano cicatrici

come si cura: le terapie sono di carattere topico (creme, unguenti, gel, lozioni) a base di corticosteroidi, derivati della vitamina D e loro associazioni, fototerapia e terapie sistemiche a base di ciclosporina, acitretina, dimetilfumarato e apremilast, terapie iniettive come il metotressato e le nuovissime terapie iniettive biotecnologiche che colpiscono direttamente le molecole responsabili dell’infiammazione che sostiene la psoriasi.

come si riduce il rischio: uno stile di vita che eviti l’abuso di alcool, il fumo e preveda una alimentazione sana ed equilibrata (dieta mediterranea) unitamente ad una costante attività fisica è stato associato ad una riduzione del rischio e della gravità della psoriasi.

 

 

Info e contatti:  https://www.dermatologiafederico2.it/

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