Attentato a don Patriciello, il boss del clan Landolfo: “Non siamo stati noi”
Il boss del clan Landolfo, in merito al recente attentato ai danni del parroco Maurizio Patriciello, nega l’implicazione del suo gruppo nei fatti. L’esplosione della bomba, avvenuta nei pressi della chiesa di San Paolo apostolo nel Parco Verde di Caivano, è stato un gesto intimidatorio nei confronti del prete che da anni si batte contro la criminalità organizzata. Pochi giorni prima, l’evento che ha coinvolto don Patriciello il 12 marzo, anche il comandante della polizia municipale, Biagio Chiariello aveva ricevuto delle minacce. Secondo il boss, però, entrambi gli attentati non sono stati commessi dal clan dei Landolfo ma dai loro rivali affiliati al clan Mormile, addossando a loro le colpe. Il capogruppo ha inoltre ribadito la volontà di non implicare la chiesa in vicende che riguardano la lotta tra i clan.
