Napoli, il sindaco Manfredi: “I primi cento giorni? abbiamo ereditato un comune disastrato, daremo risposte concrete anche grazie all’aiuto del Governo”

Primi cento giorni? “Non abbiamo bisogno di questioni di immagine, dobbiamo dare risposte concrete e soprattutto dobbiamo risolvere i problemi in maniera definitiva. Per far questo abbiamo bisogno non solo di tempo, ma di un intervento strutturato, e adesso grazie anche al supporto del Governo avremo anche delle risorse economiche che ci consentiranno di farlo”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha risposto a una domanda sul bilancio dei primi cento giorni della sua amministrazione sui quali le opposizioni hanno mosso critiche. “Veniamo da una vecchia amministrazione che è stata dieci anni, quindi sappiamo quello che abbiamo trovato e che abbiamo ereditato – ha argomentato il primo cittadino partenopeo – Abbiamo trovato un Comune disastrato dal punto di vista amministrativo e senza un euro in cassa. E’ un percorso molto importante da portare avanti, anche faticoso e duro, però siamo convinti di dare una risposta strutturale alla città, quindi di cambiarla radicalmente, senza immagine ma con sostanza”, ha concluso l’ex ministro.

Napoli sporca? Asia sotto organico. Nelle prossime settimane ci saranno risposte concrete. A Napoli “la situazione della pulizia è sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo anche, però, dire che oggi abbiamo un’Asia sotto organico di varie centinaia di persone, stimiamo 400 persone sotto organico, e abbiamo avuto, per effetto della pandemia, picchi di assenza del 20-25%. Quindi, a una situazione già fragile si è aggiunta una situazione contingente legata alla mancanza di personale per la pandemia”. Questa la risposta del sindaco partenopeo, Gaetano Manfredi, a chi gli chiedeva sulla situazione della raccolta rifiuti e della pulizia in città. “E’ chiaro – ha proseguito Manfredi – che sull’igiene urbana bisogna fare uno sforzo importante soprattutto partendo dalle persone. Abbiamo bisogno di reclutare persone e fare in modo che ci siano le persone quantitativamente giuste, e anche sulle attrezzature e sull’organizzazione che al momento è carente. Su questo ci sarà un impegno, c’è un grande lavoro che sta facendo l’assessore Mancuso e che sto seguendo anche io personalmente, per cui quindi credo che nelle prossime settimane e mesi ci saranno delle risposte concrete”, ha concluso l’ex ministro.

Per stabilità teatro San Carlo serve aiuto da privati. Regione ha dato molte risorse, ma occorrono più finanziatori . “La sfida che abbiamo davanti per garantire stabilità al Teatro San Carlo è quella di avere non solo tante istituzioni che lo sostengono, ma anche un contributo da parte dei privati, per fare in modo che la somma di tutti questi contributi sia in grado di garantire un buon futuro al Teatro. Credo che lavorando insieme riusciremo a farlo”. Queste le parole del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in merito ai fondi destinati dalla Regione Campania alla Fondazione Teatro San Carlo, il cui comitato di indirizzo è presieduto dallo stesso primo cittadino. “La Regione – ha ricordato l’ex ministro – sostiene in maniera importante il San Carlo, ha dato negli ultimi anni molte risorse. Quest’anno, rispetto alle previsioni, una quota del Poc non è stata attribuita, ma il San Carlo deve essere in grado di potersi muovere con più finanziatori”, ha concluso Manfredi.

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