Violenza sulle donne, Viminale: “forte incremento di tutti i reati”

Dall`entrata in vigore della norma contro la violenza sulle donne e l’introduzione del cosiddetto “Codice rosso”, si registra un forte incremento di tutte le fattispecie di reato come le lesioni gravi permanenti, l’induzione forzato al matrimonio o il cosiddetto Revenge porn. A testimoniarlo sono i dati diffusi oggi dal Viminale che in un Report fa il punto su questo odioso crimine alla vigilia della Giornata internazionale per l`eliminazione della violenza contro le donne. Per quanto riguarda i matrimoni forzati, dall`entrata in vigore della normativa, mette in rilievo il Report del Ministero dell’Interno, si sono registrati 32 episodi. Esaminando il periodo gennaio-ottobre 2021 rispetto all`analogo periodo dell`anno precedente, questa specifica violazione registra un incremento da 7 a 17 episodi criminali. “Un aumento molto rilevante, – sottolinea il Report – che può tuttavia, essere interpretato anche sotto il profilo del fisiologico processo di progressiva conoscenza della nuova norma e di una maggiore consapevolezza delle vittime che hanno più fiducia a denunciare. Dall`entrata in vigore della norma, le violazioni hanno fatto registrare, comunque, “un`incidenza particolarmente elevata delle vittime di genere femminile (86%); di queste il 36% era minorenne mentre il 68% risulta di nazionalità straniera. Una puntuale analisi delle circostanze che hanno connotato i delitti in esame consente di evidenziare la frequente, contestuale commissione di altre condotte lesive, anche reiterate, quali maltrattamenti, minacce e atti persecutori”.

Per ciò che concerne gli atti di violenza fisica contro le donne ed in particolare la deformazione dell`aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, rispetto all`analogo periodo dell`anno precedente, negli ultimi 10 mesi si evidenzia un incremento pari al 35%: 46 episodi tra gennaio e ottobre 2020, 62 episodi tra gennaio e ottobre di quest`anno. “Dall`entrata in vigore della nuova legge, su 143 delitti commessi, l`incidenza delle vittime di sesso maschile è pari al 78% (vi rientrano tutte le ipotesi prima riconducibili all`abrogata ipotesi di lesioni personali gravissime con deformazione o sfregio permanente del viso) – si legge nel Report – mentre è del 22% per quelle di genere femminile. Di queste ultime, il 93% risulta essere maggiorenne ed il 66% di nazionalità straniera. Analizzando ulteriormente il dato per individuare gli autori di queste violenze emerge che per il 92% sono anch`essi di genere maschile e viene confermato che nella maggioranza dei casi, non si tratta di reati riconducibili alle dinamiche uomo/donna”. Infine, per quanto riguarda la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, il cosiddetto “Revenge porn”, esaminando il periodo gennaio-ottobre 2021 rispetto all`analogo periodo dell`anno precedente si registra un incremento rilevante dei delitti pari al 45% (da 759 a 1.099) mentre dall`introduzione della norma (circa 27 mesi) si sono verificati complessivamente 2.329 reati. Le regioni in cui, in valori assoluti, si è registrato il maggior numero di violazioni sono la Lombardia (435), la Campania (256) e la Sicilia (255), quelle in cui se ne sono verificate meno sono la Valle d`Aosta, il Molise e la Basilicata. Con riferimento all`incidenza, ovvero al numero di reati rapportati alla popolazione residente, le regioni dove tale reato è risultato più diffuso sono il Molise (6,1 ogni 100 mila abitanti), la Sicilia (5,3) e la Sardegna (4,8) a fronte di una media nazionale di 3,9. Per quanto attiene alle vittime, sono predominanti quelle di sesso femminile, con un`incidenza del 73%. Tra queste ultime l`82% risulta maggiorenne e l`87% è di nazionalità italiana.

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