Napoli: il sindaco Manfredi, “C’è voglia di ripartire ma senza risorse valuterò le dimissioni con i cittadini”. Con un intervento tra i 100 e i 200 milioni all’anno si riuscirà a mettere in condizioni il Comune nel giro di due o tre anni di avere il bilancio in equilibrio”

“Ho detto che valuterò insieme a cittadini che mi hanno votato se ci sono le condizioni perché Napoli vada avanti”. Questa la risposta del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi a una domanda, a Radio 24, sulle sue eventuali dimissioni dalla carica di primo cittadino se dal Governo non dovessero arrivare risposte sull’arrivo di risorse per permettere il risanamento delle casse comunali.
“Credo che ci sia una grande voglia di ripartenza di Napoli, che è una grande città e ha grandi energie. Chi viene a Napoli si accorge che si è voltato pagina. C’è una grande voglia di ripartire e credo che questa fiducia debba essere ripagata dallo Stato”, ha proseguito Manfredi.

“Il Piano di ripresa è molto complesso dal punto di vista della realizzazione dei progetti e richiede un’organizzazione, delle professionalità soprattutto tecniche all’interno dei Comuni che oggi non ci sono. Questo non riguarda solo il Comune di Napoli, dove non ho neanche un dirigente tecnico di ruolo, ma tutti i Comuni italiani. La perplessità espressa anche ieri all’assemblea dell’Anci da tutti i sindaci italiani è che senza una struttura tecnica di qualità, ma commisurata alle risorse da spendere noi avremo grandissimi problemi a poter realizzare i progetti che vengono immaginati. Credo che sia una preoccupazione comune, oggi c’è grande difficoltà anche a reperire professionalità”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ospite di Radio24.  Il primo cittadino partenopeo ha poi risposto a una domanda circa il presunto ritardo del Governo sulla questione: “Credo che si sia sottovalutato che, in un momento di ripresa, la cosa più importante è il capitale umano, cioè la qualità del personale amministrativo. E quando poi c’è un momento ripartenza, trovare le persone giuste non è facile perché c’è anche la concorrenza del mercato privato. Negli ultimi anni c’è stato un grandissimo depauperamento delle amministrazioni pubbliche, questo riguarda sia il Sud che il Nord Italia, e oggi stiamo pagando il prezzo. E’ un po’ come è successo con la pandemia, quando ci siamo accorti che con tanti malati non avevamo i medici in ospedali. Adesso – ha concluso Manfredi – si sta verificando per un tema meno tragico, quello della ripartenza economica, ma altrettanto importante per il Paese”.

“Con un intervento tra i 100 e i 200 milioni all’anno, più 200 che 100, si riesce a mettere in condizioni il Comune nel giro di due o tre anni di poter avere un recupero di quella capacità di riscossione che porta il bilancio in equilibrio”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ospite di Radio 24.
“E’ chiaro che questo è un lavoro che va fatto utilizzando una forte sinergia con lo Stato e, ovviamente, anche un controllo da parte dello Stato. Complessivamente penso che – ha sottolineato l’ex ministro – 600 milioni sia una prima quota che può aiutare, poi è chiaro che con gli investimenti che ci sono, con altre risorse che possono essere disponibili e anche con la possibilità di assumere, perché abbiamo bisogno di professionalità per fare le cose, si può lavorare. E’ un percorso di cui si sta discutendo e questo è importante”, ha concluso il sindaco.

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