Auguri a Catherine Deneuve per i suoi 78 anni, attrice, attivista e produttrice cinematografica francese, candidata all’Oscar come miglior attrice nel 1992. E’ considerata una delle più grandi attrici francesi

Auguri a Catherine Deneuve per i suoi 78 anni, attrice, attivista e produttrice cinematografica francese, candidata all’Oscar per la miglior attrice nel 1992. Considerata una delle più grandi attrici francesi, Catherine Deneuve è figlia dell’attore Maurice Dorléac e di Renée Deneuve, entrambi doppiatori. Debutta nel cinema ancora adolescente nel 1956, nel film Le collegiali. Anche sua sorella maggiore, Françoise Dorléac, aveva intrapreso la carriera di attrice, ma perse la vita a 25 anni in un incidente d’auto. Dopo alcune particine poco interessanti che le fanno pensare di lasciare il mondo del cinema, grazie anche alla sorella, incontra il regista Jacques Demy che le offre il ruolo di protagonista nel film musical Les Parapluies de Cherbourg (1964). Grazie a questo film raggiunge il successo e ottiene la possibilità di lavorare in film importanti con registi di fama: La costanza della ragione di Pasquale Festa Campanile (1964), Répulsion (1965) di Roman Polański e Bella di giorno (1967) di Luis Buñuel. Quest’ultima interpretazione è elencata nelle 100 migliori di tutti i tempi secondo il Premiere Magazine. Negli anni ’70 continua a lavorare senza sosta non solo in Francia ma anche all’estero, soprattutto in Italia dove collabora con registi come Marco Ferreri (per il quale lavora a fianco di Marcello Mastroianni nel film La cagna del 1972), Mauro Bolognini e Dino Risi. Riceve offerte anche dagli USA che le permettono di lavorare con attori come Omar Sharif, Jack Lemmon e Gene Hackman, ma non conserva un ricordo positivo di tutti questi film. Nel 1997 è protagonista del video della canzone N’Oubliez Jamais di Joe Cocker. Una nuova svolta nella sua carriera arriva nel 1981 con l’interpretazione nel film L’ultimo metrò di François Truffaut, grazie al quale vince il suo primo César come migliore attrice. Nel 1992 ottiene il suo secondo premio con il film Indocina, in un ruolo che le vale nel medesimo anno anche la candidatura al premio Oscar alla miglior attrice. Nel 1998 viene premiata a Venezia con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile nel film Place Vendôme. Nel 2001 interpreta Gaby nel film/musical 8 donne e un mistero diretto da François Ozon. Nello stesso anno appare in Dancer in the Dark di Lars von Trier. Pubblica le sue memorie nel 2004, firmando l’autobiografia “A l’ombre de moi-meme”. Dopo Brigitte Bardot, le sue fattezze vengono prese a modello per l’iconica figura di Marianne, simbolo femminile della Repubblica Francese usato allegoricamente su monete, banconote e francobolli del paese. Nel 2006 viene designata come presidente della giuria della 63ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2008, secondo i critici, viene indicata come una delle possibili vincitrici del premio alla miglior attrice al Festival di Cannes per Racconto di Natale, ma non ottiene il premio. Riceve però un riconoscimento speciale in occasione del 61º Festival. Nel 2009 si esibisce per la prima volta dal vivo in Italia, accanto a Michele Placido, con lo spettacolo Mi ricordo, prodotto da Angelo Tumminelli, nell’ambito del Festival della Versiliana.

Vita privata

Ambasciatrice dell’UNESCO, la Deneuve ha avuto due figli, entrambi attori: Christian Vadim, nato nel 1963 dalla sua relazione con il regista Roger Vadim, e Chiara Mastroianni, nata nel 1972 dalla sua relazione pluriennale con l’attore italiano Marcello Mastroianni. È stata sposata una sola volta, dal 1965 al 1972, con il fotografo britannico David Bailey. Assieme alla figlia Chiara Mastroianni, Chantal Akerman, Christophe Honoré, Jean-Pierre Limosin, Zina Modiano, Victoria Abril, Gaël Morel, Louis Garrel, Yann Gonzalez, Clotilde Hesme, Agathe Berman e Paulo Branco è stata tra i sottoscrittori della lettera aperta agli spettatori cittadini (Lettre ouverte aux spectateurs citoyens), pubblicata da Libération il 7 aprile 2009, contro la legge numero 669 del 12 giugno 2009, nota come “Loi Création et Internet”, istitutiva della HADOPI (Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l’Internet).

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