Venti anni fa l’addio a Ferruccio Amendola. È noto soprattutto per essere stato il doppiatore principale di Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman e Tomas Milian
Venti anni fa l’addio a Ferruccio Amendola, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. È noto soprattutto per essere stato il doppiatore principale di Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman e Tomas Milian. Ha anche prestato la voce ad Al Pacino e Bill Cosby in alcune significative interpretazioni. Figlio unico degli attori teatrali Federico Amendola e Amelia Ricci, nipote del commediografo e sceneggiatore Mario Amendola, nacque a Torino e si trasferì poi con la famiglia a Roma. Esordì in teatro a soli cinque anni, nella celebre compagnia milanese di Nino Besozzi e Armando Falconi. Recitò nel suo primo film appena tredicenne, Gian Burrasca di Sergio Tofano (1943) e iniziò presto a lavorare anche come doppiatore: il suo primo doppiaggio fu quello del piccolo Vito Annicchiarico in Roma città aperta, del 1945, anno in cui a settembre perse il padre, deceduto a 47 anni. A partire dal 1968 si dedicò prevalentemente al doppiaggio, anche se portò avanti una discreta carriera come attore. Diventò noto al grande pubblico per una serie di spot televisivi negli anni ottanta e per alcuni sceneggiati televisivi di grande successo di cui fu protagonista, tra i quali Storia d’amore e d’amicizia col figlio Claudio Amendola, Quei trentasei gradini, Little Roma e Pronto Soccorso.
Il doppiaggio
Ferruccio Amendola è noto soprattutto come doppiatore di molti attori celebri: ha doppiato ininterrottamente fino alla morte, con poche eccezioni, Robert De Niro, Sylvester Stallone e Dustin Hoffman. Ha prestato la voce anche ad Al Pacino in alcuni dei suoi film più noti, tra cui la trilogia de Il padrino, Serpico e Scarface. Fu scelto come voce ufficiale di Tomas Milian da Milian stesso per le interpretazioni di Nico Giraldi ed er Monnezza e in altri poliziotteschi. Doppiò anche Bill Cosby nelle sit-com I Robinson e Cosby, che terminò di doppiare poche settimane prima della morte. Prestò inoltre la voce anche al cane Tequila nella serie televisiva Tequila e Bonetti.
