Pacco-truffa a Capri: i finti corrieri colpiscono ancora. Anziana derubata a Matermania

Un’anziana di Capri, vittima dell’ennesima truffa dei finti corrieri, è stata costretta a sborsare una cifra ragguardevole in cambio di un pacco destinato al presunto nipote. I risparmi di una vita andati in fumo in un battibaleno. Quanto accaduto ieri mattina, intorno alle 11, in via Matermania è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che si protraggono ormai da anni e che vedono i truffatori studiare la vittima da spellare, individuata in genere in persone anziane o sole, capire il momento propizio in cui entrare in azione e fuggire in un attimo con il malloppo dopo aver rifilato il classico pacco. La tecnica è quasi sempre la stessa. Uno o due uomini, fingendosi portalettere o spedizionieri, bussano a casa della donna da truffare e con una serie di escamotage le consegnano il pacco in cambio di soldi. Spesso, ma non sempre, la consegna è preceduta o accompagnata dalla telefonata del fantomatico nipote che “invita” la nonna ad assecondare alla richiesta del corriere corrispondendo la somma richiesta e assicurando che al suo ritorno a casa avrebbe provveduto a rimborsarle quanto pagato. L’anziana ieri ha corrisposto al falso postino i soldi, salvo poi accorgersi poco dopo che si trattava di una truffa: nessun nipote aveva ordinato quel pacco. La denuncia ai carabinieri della stazione di Capri ha fatto partire le indagini. Elementi importanti potrebbero arrivare dalla visione delle telecamere pubbliche e private presenti nei paraggi.

Una truffa simile avvenne a fine luglio nella zona di Tamborio e fu denunciata al commissariato di polizia. Numerosi altri episodi risalgono agli scorsi anni, tra tentati e portati a termine. Occorre ora più che mai invitare tutte le persone anziane o che vivono sole o in luoghi isolati a prestare la massima attenzione quando ricevono telefonate di presunti parenti o la visita di fantomatici corrieri in cerca di denaro; in caso di sospette truffe occorre contattare subito le forze dell’ordine attraverso i numeri di emergenza 112 o 113 o attraverso i centralini locali di carabinieri e polizia in modo da consentire l’arresto dei malviventi in flagranza di reato. Gia a inizio estate l’Arma dei Carabinieri ha pubblicato una locandina per mettere in guardia la popolazione.

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