Coronavirus, il governo israeliano evoca un quarto lockdown. Il premier Bennett raccomanda la terza dose a ultrasessantenni
Il governo israeliano ha evocato l’eventualità di un quarto lockdown. A quanto riferisce il quotidiano Haaretz, il ministro della Salute Nitzan Horowitz ha detto che l’esecutivo considera un altro confinamento come misura estrema e che lo si può evitare se i cittadini seguono le misure restrittive e si fanno vaccinare. “Faremo il possibile per evitare un lockdown”, ha aggiunto il ministro. Israele ha registrato ieri 3.421 nuovi casi positivi e 241 persone in gravi condizioni, la cifra più alta da metà aprile (due settimane fa, erano 62 i pazienti in gravi condizioni). 5 milioni e 387mila persone hanno ricevuto due vaccini, oltre 262mila di persone hanno ricevuto anche una terza dose. La popolazione israeliana è di oltre 8 milioni e 700mila abitanti. In un audiomessaggio che sarebbe stato destinato ad amici e famigliari ed è stato riportato dalla Cnn, il nuovo primo ministro Naftali Bennett ha raccomandato agli ultrasessantenni di fare il terzo vaccino, perché chi non lo avrà fatto avrà una probabilità sei volte superiore di ammalarsi gravemente. Agli ultrasessantenni il premier ha consigliato di evitare posti affollati e vedere i nipoti solo all’aperto.
